RSM 2/11/2026 – Le Federazioni dei Pensionati CSdL, CDLS e USL, scrivono al Governo per chiedere un incontro. Parlano di problematica di stringente e drammatica attualità legata alle pensioni.
Dal 2022, per effetto delle disposizioni introdotte dall’articolo 19 della Legge n. 157, la rivalutazione annuale delle pensioni è sempre al di sotto dell’inflazione. Il 2,20% per le minime, percentuale che si riduce col salire dell’assegno; la perdita del potere d’acquisto negli ultimi anni, è stimabile nell’ordine del 16%.
I Sindacati dei pensionati non vogliono lasciare indietro nessuno, soprattutto alla luce dell’attuale congiuntura internazionale, contrassegnata da persistenti tensioni geopolitiche e da un incremento incontrollato dei costi dei beni di prima necessità. Il costo della vita si ripercuote pesantemente sugli anziani sammarinesi, alle prese, ogni giorno, con una decurtazione reale del potere d’acquisto delle pensioni di tale portata.
Come non bastasse, sottolineano FUPS, FNPS e FP, la riclassificazione di numerosi presidi terapeutici e farmaceutici in integratori, ha fatto lievitare i costi per potersi curare, portando molti anziani ad affrontare l’ultima fase della loro vita con il timore di non arrivare a fine mese e di dover chiedere aiuto agli altri.
Ogni giorno le Federazioni della terza età fanno i conti con situazioni di diffusa vulnerabilità, cercando di dare una risposta al crescente numero di pensionati che chiedono aiuto.
La richiesta di incontro al Governo rientra proprio nella necessità di dare voce a questo fenomeno; all’impoverimento di parte dei cittadini che, a differenza dei lavoratori attivi, non ha usufruito dei recenti rinnovi contrattuali, che hanno visto aumenti medi del 3%.
“I nostri pensionati sono rimasti al palo senza strumenti di tutela e di flessibilità reddituale”, scrivono CSdL CDLS e USL. Una realtà che intendono presentare all’esecutivo per individuare tempestive misure di salvaguardia e di rilancio del potere d’acquisto di tutti i pensionati: garantire l’equità sociale e non lasciare indietro una componente della cittadinanza che rappresenta ormai un terzo della popolazione complessiva.
FUPI/CSdL FNPS/CDLS FP/USL