CSdL

Rana Plaza: per non dimenticare!

Rana PlazaAd un anno dalla più grande tragedia nel mondo del lavoro avvenuta in Bangladesh in cui hanno perso la vita oltre 1.100 lavoratori

«Il Rana Plaza è un appello al mondo intero per l’adozione di misure sulle condizioni di lavoro dignitose» Queste le parole di Guy Ryder, il direttore generale dell’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro), nel suo appello al mondo per ricordare la tragedia avvenuta in Bangladesh il 24 Aprile 2013. L’avvenimento viene definito come “la piu grande tragedia nel mondo del lavoro. Il 24 aprile scorso si verifica a Dhaka, capitale del Bangladesh la caduta di un edificio di otto piani al cui interno si trovavano banche e negozi, insieme a cinque fabbriche tessili. L’edificio era abilitato solo per cinque piani, ma il proprietario ne ha fatto costruire illegalmente altri tre.Questa, insieme alla costruzione di fabbriche in spazi che non potevano reggere il peso dei macchinari in azione, potrebbero essere le principali cause del crollo. Il giorno prima erano state viste delle crepe nei piani più bassi dell’edificio, i negozi erano stati chiusi ed era stato consigliato ai lavoratori di non tornare il giorno dopo, ma il proprietario ha minacciato di togliere dallo stipendio un mese di lavoro per chi non si fosse presentato. Al momento del crollo, avvenuto in mattinata, erano presenti 3.122 lavoratori, di cui la maggior parte donne, con il loro bambini.

Il crollo è costato la vita ad oltre 1.100 lavoratori presenti. Poche ore dopo il crollo, le Nazioni Unite si sono subito offerte di inviare squadre di soccorso di esperti con i cani, micro-telecamere e altre attrezzature per il sito, ma questa offerta è stata rifiutata dalle autorità del paese. A tre mesi di distanza dal crollo il Comitato di direzione dell’Accord on Fire and Building Safety ha annunciato il suo piano di implementazione del programma dell’Accordo, costituito da un contratto vincolante tra 70 marche e rivenditori del settore dell’abbigliamento, sindacati internazionali e locali e ONG.

L’obiettivo è di assicurare miglioramenti nelle condizioni di lavoro nell’industria degli indumenti. I punti principali del piano prevedono; Ispezioni iniziali, per identificare pericoli gravi e la necessità di riparazioni urgenti (entro 9 mesi), una procedura intermedia per avere effetto nel caso in cui, se necessario, fabbriche richiedono immediate misure d’intervento e l’avviamento delle procedure di assunzione per i posti di ispettore capo della sicurezza e del direttore esecutivo. Il settore tessile ha un ruolo importante per il paese, da solo contribuisce alla crescita del 6% del PIL.

«Migliorare le condizioni di lavoro è nell’interesse di tutti, essere un’impresa più sicura non vuol dire rinunciare ad avere più profitti», ha detto Ryder. Il disastro del Rana Plaza deve servire per miglioramenti nelle condizioni dei lavoratori in tutto il mondo.

Erica Valentini