| Si riporta di seguito una ampia parte del testo della terza edizione di quest’anno del notiziario del lavoro dell’OIL dell’Ufficio Italia – San Marino, che contiene notizie sull’attività di questo importante organismo delle Nazioni Unite. Alcune notizie rihhuardano anche la Repubblica di San Marino. PRESENTAZIONE DEL DIRETTORE GIANNI ROSAS Gentili lettrici e lettori, con la terza edizione del 2025 del Notiziario del Lavoro dell’Ufficio per l’Italia e San Marino, condividiamo alcune informazioni sulle iniziative e attività realizzate durante i mesi di maggio e giugno dall’OIL in Italia, a San Marino e a livello internazionale. Questa edizione contiene dei riferimenti ipertestuali in lingua italiana alle discussioni e ai risultati principali della 113ª sessione della Conferenza internazionale del lavoro, includendovi quelli relativi alla svolta epocale dell’adozione di una convenzione e una raccomandazione per la prevenzione dei rischi biologici negli ambienti di lavoro e gli esiti della prima discussione per l’adozione di norme internazionali sul lavoro su piattaforma. Il Notiziario include informazioni sui contributi alla Conferenza dei Ministri responsabili per il lavoro dell’Italia e di San Marino e delle parti sociali. Un focus speciale è riservato alle celebrazioni del sessantesimo anniversario del Centro internazionale di formazione dell’OIL di Torino, in particolare la visita al Centro del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e l’evento di alto livello a Ginevra durante la Conferenza al quale ha partecipato la Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone. Tra le altre notizie si annoverano le attività dell’Ufficio OIL di Roma e delle componenti tripartite italiane e sammarinesi, i nuovi partenariati OIL-Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale-Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo a supporto dei Programmi paese sul lavoro dignitoso, e le collaborazioni con le università e gli altri partner in materia di imprese e diritti umani, di imprese sostenibili e di politiche per la diversità e l’inclusione. Il Notiziario si conclude con alcune pubblicazioni che sono state prodotte dall’OIL durante il bimestre di riferimento. Gianni Rosas Direttore Ufficio OIL per l’Italia e San Marino La Conferenza OIL adotta una convenzione contro rischi biologici Il 13 giugno, la 113ª Conferenza internazionale del lavoro ha adottato nuove norme internazionali del lavoro per la prevenzione dei rischi biologici negli ambienti di lavoro. Si tratta di un passo fondamentale nel perseguimento dell’obiettivo della salvaguardia della sicurezza sul lavoro in tutti i settori. La Convenzione n. 192 invita gli Stati membri a formulare politiche nazionali e adottare misure di protezione della salute e sicurezza di lavoratrici e lavoratori, Queste misure devono essere adottate in collaborazione con le lavoratrici e i lavoratori e i loro rappresentanti, La Conferenza ha inoltre adottato una risoluzione per ridurre il lavoro informale, discusso sulla definizione di norme internazionali in materia di lavoro su piattaforma e esortato le autorità militari della Bielorussia e del Myanmar ad attuare le raccomandazioni della Commissione d’inchiesta dell’OIL. Infine, essa ha deciso di invitare la Palestina a partecipare alle riunioni dell’OIL in qualità di Stato osservatore non membro. L’Italia sottolinea suo impegno per il lavoro dignitoso La Ministra Marina Elvira Calderone è intervenuta durante la sessione plenaria della Conferenza internazionale del lavoro, sottolineando il legame tra crescita, occupazione e diritti. La Ministra ha ribadito con forza la centralità del lavoro come fondamento imprescindibile per la giustizia sociale e la pace, evidenziando la necessità di mettere le persone al centro delle decisioni sulle politiche economiche e sociali. Ella ha anche sottolineato l’importanza di porre fine al lavoro minorile, proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici e prevenire e contrastare il lavoro informale e lo sfruttamento lavorativo. In materia di intelligenza artificiale e mondo del lavoro, la Ministra ha condiviso informazioni del lavoro svolto dall’Italia, incluso durante la Presidenza italiana del G7 nel 2024. San Marino dichiara tolleranza zero a violenza e discriminazioni sul lavoro Nel suo intervento alla sessione plenaria della Conferenza internazionale del lavoro, il Segretario di Stato per il lavoro della Repubblica di San Marino, Alessandro Bevitori, ha ricordato le politiche adottate da San Marino per prevenire e combattere la violenza, le molestie e le discriminazioni sul lavoro. Egli ha menzionato l’impegno tripartito per un mondo del lavoro libero da violenza e molestie che include l’istituzione di un gruppo di lavoro tripartito permanente per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della Convenzione OIL n. 190. Il Segretario Bevitori ha anche ricordato il programma economico pluriennale di San Marino a favore dell’occupazione di qualità, incluso per le persone con disabilità, e dello sviluppo di competenze digitali. Infine, il Segretario di Stato ha espresso l’orgoglio di San Marino per l’adesione alla Coalizione mondiale per la giustizia sociale. I sindacati italiani e i diritti del lavoro per la crescita sostenibile e duratura Durante la sessione plenaria della Conferenza, la delegata sindacale di CGIL, CISL e UIL, Alessandra Tolentino (CISL), ha evidenziato come le trasformazioni in atto e la situazione internazionale richiedano un impegno collettivo per garantire il lavoro dignitoso, la giustizia sociale e la cooperazione tra paesi. Ella ha espresso il sostegno del sindacato italiano alle risoluzioni della Conferenza relative alla Palestina, al Myanmar e alla Bielorussia, come pure ai lavori delle commissioni normative sui rischi biologici e sulle piattaforme digitali. Alessandra Tolentino ha inoltre richiamato l’importanza della contrattazione collettiva nella costruzione di modelli produttivi inclusivi e duraturi, evidenziando come la partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici e dei loro rappresentanti migliori l’efficacia e la gestione delle transizioni che stanno attraversando il mondo del lavoro. Peggioramento dei diritti del lavoro in Europa L’ultima edizione del Global Rights Index (“Indice globale dei diritti”) della Confederazione internazionale dei sindacati (CSI) segnala un restringimento dello spazio democratico per l’azione sindacale. Sebbene rimanga la regione del mondo con l’indice più elevato in materia di riconoscimento e applicazione dei diritti del lavoro, L’Europa ha recentemente assistito a un’erosione dei diritti dei lavoratori, insieme alle Americhe e all’Africa. Le regioni Asia-Pacifico, Medio Oriente e Nord Africa hanno invece registrato dei miglioramenti marginali rispetto alla precedente edizione dell’Indice, sebbene il Medio Oriente e il Nord Africa siano rimaste le regioni con la situazione peggiore su scala mondiale. Nel complesso, il nuovo Indice rivela che nel 2025 i lavoratori di oltre il 50 per cento dei paesi europei avevano accesso limitato o nessun accesso ai meccanismi di ricorso alla giustizia, rispetto alla proporzione di circa il 33 per cento nell’anno precedente. Secondo il rapporto, anche il diritto di sciopero è stato limitato o negato nel 73 per cento dei paesi europei. Riduzione di 7 milioni delle stime di crescita dell’occupazione Nell’ultimo aggiornamento delle Prospettive occupazionali e sociali nel mondo, l’OIL ha rivisto le sue previsioni sull’occupazione per il 2025, stimando una decrescita di nuovo lavoro (da 60 a 53 milioni). Le tensioni geopolitiche e le perturbazioni commerciali sono alla base dell’indebolimento delle prospettive economiche con conseguente riduzione della crescita dell’occupazione. L’aggiornamento segnala inoltre un’erosione su scala mondiale della quota di reddito da lavoro che esercita una pressione al rialzo delle disuguaglianze mettendo in luce la discrepanza tra crescita economica e retribuzione dei lavoratori. Il rapporto affronta anche gli effetti delle nuove tecnologie sul mondo del lavoro e segnala uno spostamento dell’occupazione verso lavori altamente qualificati. L’impatto dell’intelligenza artificiale generativa sulle professioni Uno studio congiunto dell’OIL e dell’Istituto nazionale di ricerca polacco rileva che un lavoro su quattro nel mondo è esposto all’intelligenza artificiale generativa, ma che l’effetto trasformativo del lavoro è più probabile di quello sostitutivo. Questi effetti sono analizzati attraverso un indice creato appositamente per valutare il livello di esposizione delle professioni all’intelligenza artificiale. Lo studio sottolinea la maggiore esposizione delle lavoratrici all’effetto sostitutivo dell’intelligenza artificiale a causa della loro presenza in settori “automatizzabili”, soprattutto nei paesi ad economia avanzata. Il rapporto invita i governi, i datori di lavoro e i sindacati a impegnarsi nel dialogo sociale e a elaborare strategie proattive e inclusive, soprattutto per i settori più esposti. Si riduce il lavoro minorile ma la sua eliminazione rimane un traguardo lontano Le nuove stime lanciate dall’OIL e dall’UNICEF in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile indicano che quasi 138 milioni di bambini e adolescenti sono vittime di sfruttamento lavorativo, di cui circa 54 milioni in lavori pericolosi. Questi dati mostrano una riduzione complessiva del lavoro minorile rispetto ai 160 milioni del 2020. Ciononostante, il traguardo dell’eliminazione del lavoro minorile entro il 2025 non sarà raggiunto. Il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale ha ricordato la necessità di “operare per la piena affermazione dei diritti dei bambini” quale dovere “che misura la civiltà e la coesione di un popolo”. Fra le attività della Giornata. La Giornata è stata segnata dall’evento di alto livello organizzato a Ginevra a margine della Conferenza internazionale del lavoro e da numerose iniziative in diversi paesi del mondo, incluso in Italia con il concerto organizzato a Milano nel quadro dell’iniziativa dell’OIL “La musica contro il lavoro minorile”. Lavoro domestico: prendiamoci cura di chi si cura di noi In occasione della Giornata internazionale del lavoro domestico del 16 giugno 2025, l’OIL ha organizzato una serie di eventi nei paesi delle diverse regioni del mondo. Con il tema “prendiamoci cura di chi si cura di noi”, l’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino ha contribuito a diverse iniziative delle rappresentanze delle famiglie e dei sindacati del settore. Partendo dalla constatazione che spesso il lavoro domestico di cura è sottovalutato, sottopagato e assoggettato a regimi speciali che non riconoscono alle lavoratrici e lavoratori domestici gli stessi diritti e tutele che vengono garantite al complesso dei lavoratori, le iniziative italiane si sono incentrate sul ruolo essenziale delle lavoratrici e lavoratori del settore, con un focus specifico sull’informalità, sulle condizioni delle lavoratrici e sulla situazione di lavoratrici e lavoratori migranti. L’INPS che ha divulgato i nuovi dati del suo Osservatorio sul lavoro domestico, mentre le organizzazioni datoriali hanno organizzato eventi sui fabbisogni aggiuntivi di forza lavoro migrante (Assindatcolf), sul ruolo del lavoro domestico e della formazione per l’erogazione di servizi di cura e di welfare di qualità (Nuova Collaborazione) e sui partenariati e la condivisione di conoscenze per lo sviluppo e professionalizzazione del settore (DOMINA). Sul fronte sindacale, FILCAMS-CGIL ha organizzato l’evento “Il lavoro domestico tra precarietà, inclusione e diritti” con il patrocinio dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino. Congedi parentali: divario di genere di 5 mesi Un nuovo studio dell’OIL chiede un’azione urgente per colmare il divario medio di oltre cinque mesi tra lavoratrici e lavoratori rispetto al congedo parentale retribuito. Questo divario rafforza le disuguaglianze di genere in ambito familiare e nel mondo del lavoro. Per un vero cambiamento, è fondamentale garantire il diritto a congedi parentali paritari e non trasferibili per entrambi i genitori, finanziati con fondi pubblici e sostenuti dai sistemi di protezione sociale. Il fatto che molte lavoratrici abbiano il diritto a congedi parentali retribuiti è un risultato positivo. Per raggiungere la parità effettiva riguardo le responsabilità di cura e il lavoro, i lavoratori devono beneficiare di congedi parentali retribuiti adeguati e non trasferibili. In caso contrario, i ruoli tradizionali legati al genere continueranno a persistere e le responsabilità di cura della famiglia continueranno a ricadere in modo sproporzionato sulle lavoratrici. Nuova fase della Coalizione mondiale per la giustizia sociale L’edizione di quest’anno del Forum della Coalizione mondiale per la giustizia sociale ha lanciato una nuova fase che vede un maggiore coinvolgimento dei partner. Fra le tematiche affrontate dal Forum di quest’anno si ricomprendono quelle relative ai salari dignitosi; il ruolo del dialogo sociale per garantire transizioni giuste; all’empowerment dei giovani in merito alla giustizia sociale; al contributo fondamentale delle imprese a garanzia di società inclusive e sostenibili; al nesso tra diritti umani e economia; e alle conseguenze sociali dell’intelligenza artificiale. Leggi di più. L’associazione degli industriali sammarinesi rilancia l’obiettivo della competitività Il 25 giugno si è tenuta l’Assemblea dell’Associazione nazionale industria di San Marino (ANIS) che quest’anno ha coinciso con l’80º anniversario della stessa Associazione. L’Assemblea ha chiesto al governo e alle parti sociali di sostenere una politica industriale forte e incentrata sulla competitività delle imprese, con misure legate all’Accordo di associazione con l’UE, la cui conclusione è imminente; sull’introduzione dell’IVA; e sugli investimenti in impianti all’avanguardia per ridurre i costi energetici. Nella sua relazione, il Presidente Emanuele Rossini ha anche evidenziato la portata innovativa del rinnovo del contratto collettivo dell’industria che garantisce la copertura del potere d’acquisto dei salari. La relazione ha menzionato anche altri temi di attualità e gli sviluppi dei tavoli di lavoro che i rappresentanti dell’Associazione portano avanti con le istituzioni e le altre parti sociali, come ad esempio quello sulle norme per la protezione dei lavoratori dal caldo estremo e quello per l’eliminazione della violenza e delle molestie e delle discriminazioni sul lavoro. Le Regioni del centro Italia si alleano contro lo sfruttamento lavorativo Il 6 maggio presso la sede della Regione Lazio, le Regioni del centro (Abruzzo, Lazio, Marche, Molise e Toscana) hanno organizzato una conferenza per il lancio del progetto “Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Inter-regionale per un sistema Legale” (S.O.L.E.I.L.) che mira a contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento dei lavoratori migranti nei diversi settori economici attraverso l’accoglienza e inclusione lavorativa con percorsi di formazione di lavoratori e imprese, intermediazione di manodopera e accompagnamento all’inserimento in lavoro dignitoso. Il progetto è finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Attraverso la collaborazione delle cinque Regioni, si realizzeranno una serie di attività di prevenzione e sensibilizzazione e verranno messe in campo dei meccanismi di referral che includono iniziative di supporto al reddito e alla genitorialità, come pure all’accesso ai servizi di prima necessità e ai trasporti. Nel suo intervento, il Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino ha condiviso informazioni sull’architettura e i contenuti delle strategie di prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo e sul ruolo importante dei progetti per la sperimentazione di interventi innovativi i cui esiti positivi necessitano, tuttavia, di essere portati a sistema per garantirne la loro sostenibilità. Giovani e lavoro di qualità nel settore turistico alberghiero del Kosovo L’OIL, con il contributo finanziario dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), ha lanciato una nuova iniziativa di cooperazione allo sviluppo volta a incrementare l’occupazione giovanile nel settore alberghiero in Kosovo, uno dei settori in più rapida crescita del paese, con un forte potenziale di creazione di posti di lavoro. Le attività del progetto riguardano l’istruzione e la formazione professionale, l’orientamento professionale, il miglioramento della qualità del lavoro del settore, prevalentemente composto da forza lavoro giovane, la promozione dell’imprenditorialità e il sostegno alle piccole e medie imprese. La cerimonia di lancio del progetto si è svolta a Pristina il 16 giugno con la presenza dell’Ambasciatore italiano in Kosovo, Maurizio Antonini. Nuovo progetto Italia-OIL-Siria per il lavoro dignitoso nel settore tessile Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) ha approvato il finanziamento di un progetto per la regione di Aleppo in Siria che mira a migliorare la competitività delle imprese del tessile e alla creazione di lavoro dignitoso. L’analisi del divario di competenze dei siriani rimpatriati dal Libano è stata progettata per abbinare le competenze con la domanda di lavoro. In parallelo, l’OIL ha lanciato un’iniziativa di mappatura di tutto il settore tessile della Siria al fine di individuare le barriere che ostacolano la ripresa e le opportunità per migliorare le condizioni di lavoro in tutto il settore. È previsto che nei prossimi mesi il progetto lancerà una serie di iniziative operative in materia di sviluppo di competenze e formazione professionale, riqualificazione delle imprese, miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro e sostegno alla parità di genere nel mondo del lavoro. Il progetto prevede inoltre l’attivazione di percorsi per l’imprenditorialità e per il sostegno agli investimenti attraverso fondi della diaspora. L’Italia finanzia progetto sul lavoro dignitoso nell’edilizia e ecoturismo del Pakistan L’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) ha assegnato un finanziamento all’OIL per la realizzazione di un progetto che supporta la ripresa economica e sociale di una regione del Pakistan pesantemente colpita dalle alluvioni del 2022. Il progetto consiste nello sviluppo di competenze per la creazione di lavoro dignitoso nell’edilizia e nell’ecoturismo. Dal lato istituzionale, sono previste una serie di attività per lo sviluppo di un quadro nazionale per la certificazione delle competenze, l’erogazione di programmi di formazione professionale attraverso partenariati tra enti di formazione e imprese e l’assistenza alle piccole e medie imprese con iniziative volte a migliorare le condizioni di lavoro. Particolare attenzione è rivolta alle donne e ai giovani che operano nell’economia informale. Multiculturalità, contrattazione collettiva e relazioni industriali Il 14 maggio si è svolto a Milano l’incontro dell’Osservatorio sulla diversità e inclusione della Rete italiana del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGCNI). Ospitato da Ferrovie dello Stato, l’incontro dedicato al tema “La gestione della diversità culturale in azienda” ha facilitato la condivisione di esperienze delle imprese italiane in materia di politiche e strategie aziendali sulla multiculturalità e l’intercultura, incluso in materia di reclutamento e gestione dei talenti, meccanismi per la gestione dei conflitti e pratiche di leadership e di cultura aziendale multiculturale. Durante l’evento sono stati condivisi i risultati dell’analisi dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino sul ruolo della contrattazione collettiva nel promuovere la multiculturalità nei luoghi di lavoro, dalla quale sono emerse misure concrete per valorizzare la diversità culturale e garantire il rispetto delle differenze come, ad esempio, la possibilità di combinare congedi e permessi per il rientro temporaneo nei paesi d’origine e i percorsi dedicati all’apprendimento della lingua italiana, alla comprensione dei contratti di lavoro, alla formazione su salute e sicurezza sul lavoro e allo sviluppo di competenze tecniche e professionali. Pubblicazioni – Intelligenza artificiale generativa e lavoro: un indice globale sull’esposizione professionale Lo studio Generative AI and jobs: A refined global index of occupational exposure rileva che un lavoro su quattro nel mondo è potenzialmente esposto all’intelligenza artificiale generativa, ma che il risultato più probabile è la trasformazione del lavoro piuttosto che la sua sostituzione. Lo studio presenta una valutazione globale e dettagliata di oltre 30mila mansioni afferenti a numerosi profili delle occupazioni e professioni. . Leggi di più. Prospettive occupazionali e sociali nel mondo 2025 (aggiornamento) L’aggiornamento del World Employment and Social Outlook (WESO) dell’OIL presenta nuovi dati e stime riguardo gli andamenti occupazionali nel 2025, i cambiamenti nell’evoluzione dell’occupazione globale, le disuguaglianze di reddito e le implicazioni legate al cambiamento tecnologico. Il rapporto esplora inoltre gli impatti occupazionali e i rischi connessi con le tensioni geopolitiche e le perturbazioni commerciali, e i loro effetti a catena sulle regioni e i settori di attività. Lavoro, diritti e crescita: rafforzare il loro collegamento Il rapporto del Direttore Generale Jobs, rights and growth: Reinforcing the connection alla Conferenza internazionale del lavoro è basato sui risultati delle ultime ricerche dell’OIL relative ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ai salari e all’andamento dell’occupazione e della crescita economica. Esso afferma che l’occupazione deve essere una componente attiva della crescita, piuttosto che un suo derivato. Occupazione, tutela dei lavoratori e crescita economica devono essere intesi come fattori che si rafforzano mutualmente. La crescita economica inclusiva, i diritti dei lavoratori e solide istituzioni del lavoro sono alla base della democrazia nel mondo del lavoro. Leggi di più. La situazione dei lavoratori nei territori arabi occupati Il 44º rapporto del Direttore Generale The situation of workers of the occupied Arab territories riporta dati e le informazioni drammatiche sul crollo dell’occupazione, soprattutto nella Striscia di Gaza, ma anche in Cisgiordania. Il mercato del lavoro è completamente distrutto e i diritti del lavoro annientati. Il rapporto fa appello alla responsabilità di tutti i Membri dell’OIL per favorire una soluzione politica del conflitto in cui ci sia spazio per la ricostruzione del mercato del lavoro e per una pace fondata sulla giustizia sociale. Leggi di più. Lavoro minorile: Stime globali e tendenze per il futuro Il rapporto congiunto dell’OIL e dell’UNICEF Child Labour: Global estimates 2024, trends and the road forward fa il punto sul lavoro minorile a quattro anni dall’ultimo rapporto e analizza l’evoluzione dei profili dei minori coinvolti nel lavoro minorile, le aree in cui si concentra e l’impatto sulla scolarizzazione. Lo stesso rapporto include degli orientamenti per sviluppare delle politiche più incisive di prevenzione e contrasto dello sfruttamento di bambini e adolescenti. Sintesi del rapporo in italiano. Occupazioni e salariali dei migranti di seconda generazione Il documento A study of the employment and earnings outcomes of second-generation migrants analizza la situazione lavorativa dei migranti di seconda generazione in 32 paesi, partendo da un’analisi comparata dei profili professionali e del quadro normativo in materia di non discriminazione. In generale queste lavoratrici e lavoratori hanno una minore partecipazione al mercato del lavoro e dei tassi di disoccupazione più elevati rispetto a coloro che provengono da famiglie nate e vissute nello stesso paese. Si osserva invece un divario salariale minimo tra i lavoratori migranti di seconda generazione rispetto al complesso dei lavoratori. Approcci innovativi adottati dai sindacati per promuovere la formalizzazione Il rapporto Innovative approaches taken by workers’ organizations to drive formalization illustra l’azione dei sindacati a supporto dei lavoratori informali. Tale azione è rivolta ad organizzare e rappresentare questi lavoratori ma anche a prevenire l’informalizzazione dei rapporti di lavoro formali. L’azione sindacale include il supporto nell’accesso a diritti e tutele, l’applicazione delle norme internazionali del lavoro e la riduzione dei deficit di lavoro dignitoso, in linea con la Raccomandazione OIL n. 204 sulla transizione dall’economia informale verso l’economia formale. Leggi di più. Metodologia per la fissazione dei dei salari, compreso i salari dignitosi Lo studio A methodology to estimate the needs of workers and their families for the purpose of wage setting, including living wages delinea la metodologia dell’OIL basata sui dati e l’evidenza per stimare i bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie in vista di una determinazione dei salari, includendo i salari dignitosi. La metodologia mira a rafforzare la capacità dei governi, delle organizzazioni datoriali e dei sindacati riguardo ai meccanismi di fissazione dei salari attraverso il dialogo sociale, in linea con gli standard e i principi dell’OIL, includendovi quelli adottati nel febbraio 2024. Colmare il divario di genere nei congedi parentali retribuiti Il documento di lavoro Closing the gender gap in paid parental leaves, pubblicato in occasione del 25º anniversario della Convenzione n. 183 sulla protezione della maternità rileva che le madri hanno diritto in media a 24,7 settimane di congedo parentale retribuito, mentre i padri solo a 2,2 settimane, con un divario di genere di oltre cinque mesi. Esso esamina i costi sociali e economici di questa disparità e delinea le politiche da attuare per sostenere sistemi di congedo parentale più equi, inclusivi e sostenibili che riconoscano il diritto alla tutela della maternità per tutte le donne e il ruolo di cura di entrambi i genitori. |
