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Anziani: in attesa dell’ampliamento del Casale la Fiorina, vanno create nuove strutture idonee

Ad esempio adattando edifici come alberghi dismessi; potrebbero ospitare anziani autosufficienti, ma non più in grado di vivere a casa propria. Si consentirebbe così di riservare la RSA di Fiorina prioritariamente alle persone in gravi difficoltà motorie o psicofisiche

RSM 21 aprile 2025 – Nei giorni scorsi si è riunito presso la sala riunioni Mario Nanni il Direttivo della FUPS-CSdL. La riunione ha assunto un carattere seminariale, con la partecipazione della Dott.ssa Cinzia Cesarini, Direttrice della RSA il Casale La Fiorina, e di alcuni suoi collaboratori del personale tecnico/amministrativo.

Si è potuto così approfondire, nel dibattito seguito alla relazione della Dott.ssa Cesarini, quante e quali siano le maggiori tipologie di difficoltà che vivono all’interno della struttura sia gli ospiti della stessa, sia chi vi lavora giornalmente.

Allo stesso tempo si sono potuti analizzare i numeri relativi agli ospiti della struttura, e a chi è in attesa di potervi entrare, tenendo conto delle diverse modalità applicate agli ingressi, anche in base alle problematiche degli ospiti.

È emerso un quadro tutto sommato positivo della struttura, che però pare essere troppo legato alle disponibilità del personale lavorativo, che deve sopperire allo scarso interesse della politica alla condizione sociale degli anziani e dei pensionati in genere.

Si riscontra, ad esempio, un’estrema necessità di personale OSS, che si devono  reperire fuori territorio, visto che da svariati anni a San Marino non si tengono corsi per formare tali figure.

Se da un lato è apprezzabile la volontà espressa nei mesi scorsi da alcuni membri di Governo di voler ampliare la struttura del Casale la Fiorina, consapevoli che  richiederà anni di tempo e grandi investimenti, dall’altro risulta evidente che mancano spazi di aggregazione, di socialità e di integrazione per gli anziani del tutto o parzialmente autosufficienti, che sarebbero di più veloce realizzazione ed a costi molto minori.

Attrezzare, ad esempio, un albergo dismesso, che avrebbe già una struttura di base idonea, con una cucina centralizzata ed i bagni nelle camere, sarebbe molto più veloce e molto meno costoso, e garantirebbe agli anziani autosufficienti, ma non più in grado di vivere da soli in casa propria, un luogo in cui stare; ciò permetterebbe di lasciare la struttura della Fiorina alle persone con maggiori difficoltà, sia motorie che psicofisiche.

Il Direttivo FUPS, nel rivolgere un sentito ringraziamento alla Dott.ssa Cesarini, ha deciso di continuare la proficua collaborazione già da tempo avviata.

Lo scopo di tali iniziative del Direttivo FUPS, è quello di ampliare le conoscenze di merito sulle problematiche relative agli anziani ed ai pensionati, utili per poter avanzare delle proposte di miglioramento delle loro condizioni con maggiore cognizione di causa.

Nelle prossime settimane verranno creati appositi gruppi di lavoro che, in collaborazione con la stessa Dott.ssa Cesarini e con il suo staff, elaboreranno progetti atti a migliorare la vita, e soprattutto la socialità degli anziani e dei pensionati in generale.

Ivan Toni

Segretario FUPS-CSdL