RSM 2 aprile 2020 – Nel pomeriggio di oggi la CSU ha inviato alla Ecc.ma Reggenza e al Congresso di Stato un proprio articolato documento firmato dai Segretari Generali Giuliano Tamagnini (CSdL) e Gianluca Montanari (CDLS) che, nel chiedere un incontro urgente per l’istituzione del Fondo Straordinario di Solidarietà, formula diverse proposte per affrontare l’emergenza epidemiologica in atto. Documento che si riporta integralmente.
“La situazione di emergenza straordinaria che San Marino sta affrontando, al pari della comunità mondiale e della vicina Italia, comporterà rilevanti problematiche, criticità e ricadute economiche e sociali proiettate anche negli anni a venire.
La situazione attuale vede una prima serie di misure attuate con il Decreto Legge n.52 del 20 Marzo 2020 con cui si riduce il trattamento economico dei lavoratori sulla media mensile del 45% dello stipendio se non si lavora e dell’indennità per malattia retribuita al 30/45 e poi 60%. Questi interventi oggettivamente forti, unitamente ad altri, sono stati reputati necessari dal Governo per contribuire a finanziare l’emergenza sanitaria e per fare fronte all’impatto delle spese impreviste sul bilancio dello Stato e dell’ISS, rispetto ai quali non abbiamo avanzato obiezioni formali, visto anche che sono stati adottati fino al 6 aprile o, comunque, per un periodo di tre settimane.
Dobbiamo però rilevare, anche alla luce dell’ultimo decreto n.55 emanato il 29/03/2020, l’evidente orientamento del Governo in base al quale solo i lavoratori dipendenti debbano essere interessati al finanziamento della situazione d’emergenza, mentre altri soggetti economici non sono inclusi. Occorre quindi necessariamente attivare un urgentissimo tavolo di confronto con Governo, Parti Sociali e Datoriali, al fine di aprire un dibattito serio per definire le modalità per affrontare l’emergenza sanitaria ed individuare gli strumenti con cui finanziare nell’immediato futuro, ma anche in prospettiva, nuove misure economiche per sostenere il reddito delle famiglie e delle imprese in maggiori difficoltà.
Partiamo dal fondamentale principio in base al quale occorre, ora più che mai, promuovere l’unità del Paese attraverso l’apporto di tutti i soggetti economici che lo compongono, in particolare da parte di coloro che dispongono di maggiori ricchezze: è indispensabile la partecipazione di tutti per sostenere l’impatto dell’emergenza sanitaria. Il senso di responsabilità e la consapevolezza delle limitate risorse di cui disponiamo, ci impone di attivare tutti i possibili contatti per acquisire con tempestività aiuti economici e finanziamenti.
A tal fine il Governo deve mettere sul tavolo un impegno urgente ed imprescindibile che preveda l’aiuto estero, affinché San Marino non rimanga isolato e privo del supporto e della solidarietà dei circuiti economico/finanziari internazionali: rimanere fuori da questi aiuti significa avere una doppia crisi da gestire. Esortiamo quindi il Governo a fare tutto quanto di propria competenza per reperire aiuti economici concreti, perché è ormai ben chiaro che da soli non possiamo farcela.
Saranno obbligatorie misure straordinarie di supporto per evitare il crollo dell’economia reale, temiamo l’aumento della disoccupazione e la chiusura di medie e piccole imprese con la conseguente sofferenza dei lavoratori e delle loro famiglie.
La situazione di emergenza straordinaria comporterà criticità – immediate, prossime e future – in termini di:
· sostenibilità economica degli indispensabili interventi straordinari legati all’emergenza sanitaria e dei rilevanti costi in termini di sostegno all’occupazione, alle famiglie ed alle aziende;
· messa in sicurezza del Bilancio pubblico (già in sofferenza a seguito di problematiche irrisolte pregresse);
· tenuta del sistema economico/produttivo e della inevitabile necessità di un suo forte rilancio/riconversione/ristrutturazione post crisi Covid-19;
· protezione e rafforzamento del Welfare (potenziamento dei presidi socio-sanitari-assistenziali e revisione del sistema pensionistico);
· introduzione di strumenti di protezione sociale di più lungo respiro per sostenere i lavoratori che perderanno la loro occupazione e le loro famiglie;
· sostegno per le aziende che manterranno l’occupazione e che si impegneranno ad investire per il loro rilancio/riconversione, sia mediante apporti di capitale da parte della proprietà che in termini di reinvestimento obbligato degli utili futuri;
E’ pertanto indispensabile porre alla base delle azioni da svolgere nell’immediato: riteniamo fondamentale entrare nel dettaglio di alcuni aspetti che devono essere affrontati nell’ambito di un tavolo di confronto tripartito, che veda la presenza del Governo e di tutte le parti sociali.
Sarà necessario definire un progetto completo e sostenibile per fare fronte alla crisi, e gestire la ripresa economica, tenuto conto della necessità di trovare soluzioni condivise e concertate, che veda la compartecipazione agli inevitabili sacrifici necessari ad affrontare l’emergenza da parte di tutte le componenti della società e del mondo del lavoro.
Il Governo si deve impegnare a promuovere tutte le necessarie occasioni di confronto – pur rispettando i vincoli derivanti dalle norme straordinarie vigenti – e dovrà evitare di assumere interventi legislativi in ambiti che sono di esclusiva pertinenza della contrattazione tra le parti e che non siano controbilanciati da una effettiva compartecipazione agli interventi di tutte le parti che compongono il tessuto economico del Paese.
Auspichiamo che non ci siano strappi e non vengano attribuite “deleghe in bianco” rispetto alle ordinarie modalità di confronto. Non vorremmo che – magari a seguito della necessità e dell’urgenza conseguente all’emergenza sanitaria in corso – vengano assunti senza la necessaria concertazione ulteriori provvedimenti urgenti di Legge che vadano ad intaccare i diritti economici e normativi di lavoratori, siano essi pubblici che privati, e pensionati. Ciò anche alla luce della impossibilità oggettiva per le OO.SS. di attivare gli indispensabili strumenti democratici di confronto con gli organismi, i lavoratori ed i pensionati.
Tutto ciò premesso, riteniamo necessario entrare nel dettaglio di alcuni punti di più stretta attualità ed urgenza.
La ripresa delle attività economiche dovrà quindi essere governata in un ambito di sostenibilità sociale ed economica, valutando a distanza di alcuni mesi gli effetti dei provvedimenti di sostegno che dovranno essere messi in campo, e tenendo conto altresì che vi sono oltre 2.500 lavoratori con contratto a tempo determinato che a breve termine rischiano di alimentare ulteriormente la lunga lista dei disoccupati.
– Fondo Straordinario per la Solidarietà Sammarinese – Appare sin troppo evidente – ma forse non abbastanza per alcune parti economiche – che per affrontare una emergenza sanitaria di portata inimmaginabile fino ad alcune settimane fa, è indispensabile la compartecipazione di tutto il Paese.
Da più parti arrivano richieste di interventi economici ed è giusto non lasciare indietro nessuno di coloro che abbiano reali necessità di sostentamento: a tal proposito, vogliamo sottolineare che tra la platea di questi soggetti vi sono anche quei lavoratori dipendenti che sono rimasti senza reddito, in quanto dimessisi da un posto di lavoro prima dello scoppio dell’epidemia e che “non hanno superato il periodo di prova” nell’azienda che li ha assunti successivamente. E’ evidente che ciò è stato determinato da una situazione inaspettata, che non può costituire una colpa, mentre il DL 55/2020 non tiene in considerazione questo fattore, visto che sono esclusi dai benefici previsti (art. 1 comma 2 lettera a).
Come già visto in altre situazioni di emergenza, si assiste al perpetrarsi di aumenti di prezzi, anche di generi di necessità: riteniamo indispensabile che venga immediatamente attivata una puntuale rilevazione delle dinamiche legate ad aumenti ingiustificati o, peggio ancora, di carattere speculativo.
Riguardo ai canoni di affitto di civile abitazione, in caso di difficoltà, dovrà essere prevista la possibilità di moratoria ed una azione che promuova, magari incentivandola, una rinegoziazione verso il basso dei canoni di affitto applicati per le abitazioni civili in locazione a nuclei familiari numerosi ed a quelli composti da giovani o monoreddito.
Sono molteplici ed indifferibili le attività da porre in essere con convinzione, tempestività ed in maniera concertata:
· proficua, efficiente e trasparente gestione degli NPL, mediante una società specializzata sammarinese di proprietà mista (pubblica e privata), sotto lo stretto controllo di un “comitato di sorveglianza” composto dalle parti sociali. Dovrà essere promosso il più ampio recupero delle risorse finanziarie ad oggi bloccate nei crediti non performanti, con l’obiettivo di destinare le somme incassate per il risanamento del bilancio pubblico e di quelli delle banche. Occorrerà altresì che venga fatta chiarezza sulle ragioni per le quali è stato raggiunto un livello elevatissimo di NPL e perseguirne i responsabili;
· introduzione di concreti, efficaci e tempestivi sistemi di controllo per debellare le vaste sacche di evasione ed elusione fiscale e contributiva che, purtroppo, sono state sinora tollerate oltre misura: in questo contesto di drammatica crisi economica l’evasore/elusore fiscale deve essere considerato un vero e proprio “criminale sociale”;
· rapidità dei tempi del sistema giudiziario, con un sistema sanzionatorio a carico dei magistrati che non concludono gli iter istruttori e di rinvio a giudizio in tempi congrui;
· revisione delle normative per consentire l’immediato recupero dei crediti da lavoro dipendente, tributari e contributivi, oltre che di quelli inesigibili e a sofferenza da parte delle Banche, introducendo tutte le modifiche di Legge già chieste urgentemente ed in più occasioni da parte dell’Associazione Bancaria Sammarinese e che vedono anche l’assenso delle OO.SS.;
· revisione con allungamento dei termini della prescrizione per tutti quei reati che hanno una ricaduta – diretta o indiretta – sulla collettività quali ad esempio: dissesti bancari, evasione fiscale e/o contributiva, misfatti contro la Pubblica Amministrazione, etc.
· attivazione di strumenti quali, ad esempio, il sequestro giudiziario cautelativo e la successiva confisca in caso di pena definitiva, per la messa in sicurezza immediata di beni e patrimoni di persone fisiche o giuridiche coinvolte in bancarotta, dissesti e/o fallimenti;
· certezza delle pene per i condannati in via definitiva e confisca definitiva a favore dello Stato dei beni e patrimoni preventivamente posti sotto sequestro.