CSdL

Rette Casa di Riposo: aumenti ingiusti

Questo l’ambito decisionale, ma i membri della Centrale Sindacale Unitaria facenti parte della Consulta Sanitaria hanno espresso parere negativo alla proposta di aumento in quanto ritenuta iniqua. “La iniquità – spiegano Gilberto Piermattei (CSdL) e Gianluca Montanari (CDLS) – accresce nel momento in cui gli aumenti agiscono in modo lineare, senza distinguere sulla base della diversa capacità del reddito da pensione dei singoli ospiti e senza considerare la condizione patrimoniale degli stessi e della loro famiglia. Confermando e aggravando ulteriormente in tal modo un sistema ingiusto, che penalizza soprattutto quegli anziani e le proprie famiglie a basso reddito”.

Siamo di fronte ad una situazione in cui il costo reale mensile di ogni anziano in casa di riposo è stato quantificato in 3.822 euro, cifra che tiene conto di diverse voci come l’assistenza, i medicinali, il materiale sanitario. Considerando che la quota fissa a carico di ogni anziano è oggi di 1.510 euro, l’ISS integra mensilmente 2.312 euro a compensazione del costo totale.

“E’ evidente – sottolineano Piermattei e Montanari – che occorre mettere mano alla legge per affermare il principio dell’equità, ovvero coloro che hanno redditi superiori ai 1.510 euro devono contribuire maggiormente e alleggerire i costi di coloro che hanno pensioni più basse, determinando una solidarietà reale e di maggiore giustizia sociale”. Questi concetti, espressi in ambito della Consulta dai commissari CSU, non sono stati purtroppo tenuti in considerazione. “Naturalmente non cesseremo di sostenere questi principi nei luoghi e nelle sedi opportune”.