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Unica casa di riposo pubblica a Fiorina: è un buon risultato, ma i tre anni previsti sono tanti

Sottolineate anche le difficoltà che in questa fase di transizione potrebbe creare la gestione parallela pubblico-privato.

Alberto Mino CongressoIl Comitato Direttivo della FUPS, riunitosi nei giorni scorsi, ha affrontato le problematiche più importanti e attuali che riguardano i pensionati e le persone anziane. Tra i temi di maggiore rilevanza, vi è quello relativo alla garanzia dei fondi pensione investiti nelle banche, e i prelievi impropri di ingenti risorse fatti dal Governo; il Direttivo FUPS insiste affinché lo stesso Esecutivo fornisca le massime garanzie e assicuri il rientro nel fondo pensioni lavoratori dipendenti delle somme prelevate.

Altro tema di grande rilievo, è la riduzione e il rincaro dei servizi sanitari e socio-sanitari, ivi compreso l’aumento del numero dei farmaci a pagamento. Il Direttivo chiede all’ISS di dare una spiegazione ai cittadini sul perché certi farmaci a pagamento hanno prezzi di vendita superiori rispetto alle farmacie fuori territorio.

Sulla questione relativa alle case di riposo di Cailungo e Fiorina, e il relativo aumento delle rette a carico delle famiglie (su cui la CSU ha già organizzato due assemblee molto partecipate con i familiari), il Direttivo prende atto delle risposte fornite dalla Segreteria di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale e dalla dirigenza del’ISS, che hanno annunciato un piano triennale per arrivare alla formazione di una sola struttura a Fiorina a gestione pubblica, trattenendo a Cailungo una ventina di ospiti più gravi.

Per la FUPS è un passo avanti positivo, in quanto si tratta di un obiettivo sempre sostenuto dalle Federazioni Pensionati della CSU; tuttavia, il Direttivo ha sottolineato che i tre anni di tempo previsti sono tanti, e che in questo lasso di tempo la gestione parallela pubblico-privato potrà creare delle difficoltà. Il Direttivo intende comunque vigilare affinché questo obiettivo venga raggiunto al più presto e nel miglior modo possibile.

Sul problema delle rette mensili per gli ospiti delle attuali strutture di Cailungo e di Fiorina, lo stesso Direttivo lamenta il fatto che per 13 anni non si è mai intervenuti, mentre oggi, in un colpo solo, si è aumentato considerevolmente il contributo economico a carico delle famiglie; ciò, anche se è stata espressa dalla parte pubblica la volontà di non gravare troppo sulle famiglie a medio e basso reddito, come richiesto dal Sindacato.

Altro problema è la lunga fila in graduatoria creatasi negli ultimi tempi per entrare in casa di riposo: un problema che richiede una risposta in tempi brevi. Su tutta la materia la FUPS chiede che sia previsto un percorso condiviso, messo per iscritto tra le parti pubbliche e la Federazioni Pensionati della CSU, che continuano a chiedere la massima trasparenza nella gestione e nella qualità dei servizi erogati, con la presenza dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali in un apposito organismo di controllo.

Il Direttivo ha quindi fatto un riferimento al documento CSU “Sviluppo e lavoro adesso!“; un documento che la Federazione condivide pienamente, e in tal senso rivolge un appello alle pensionate e ai pensionati a partecipare alle iniziative di mobilitazione che saranno organizzate dalla CSU per realizzare gli obiettivi prefissati.

Alberto Mino
Segretario FUPS-CSdL