Tra le articolate disposizioni in materia di attività giudiziaria si è stabilito che la sospensione feriale estiva decorre dal 10 agosto al 6 settembre. Le udienze rinviate, durante l’emergenza, saranno fissate d’ufficio dai giudici che potranno anche decidere per il contraddittorio cartolare, anziché in presenza. Il cosiddetto giorno giuridico non sarà solo il giovedì, ma anche il mercoledì. Gli asili nido restano chiusi fino al 30 giugno; la scuola dell’infanzia riprende l’8 giugno e termina il 25; la scuole di ogni ordine e grado proseguono invece l’attività didattica a distanza e terminano il 10 giugno; a partire dal 22 partono i centri estivi.

Da lunedì 1 giugno invece potranno riprendere, in presenza, le attività di Università e Istituto Musicale ed anche le attività dei centri diurni dedicati alla disabilità. Per quel che riguarda i lavoratori pubblici, quelli afferenti ad uffici o settori non ancora pienamente operativi, saranno soggetti al TRR trattamento retributivo ridotto – pari al 50% del piede retributivo e degli scatti di anzianità. Previo nulla osta del dirigente il dipendente pubblico potrà accedere anche volontariamente al TRR, ma senza la parte relativa agli scatti di anzianità. Allo scopo di scaglionare gli accessi e le uscite dagli uffici è riconosciuta una flessibilità di trenta minuti, rispetto agli orari ordinari. Confermato lo screening sierologico nelle aziende: chi rifiuta il test non potrà accedere al posto di lavoro ma l’assenza, in questo caso, non sarà considerata giusta causa per il licenziamento. Il decreto 96 resta in vigore fino alla fine dell’emergenza sanitaria.