
Riforma tributaria: Babbo Natale esiste!

Rassicuriamo subito il presidente dei liberi professionisti, Marino Albani, che intervenendo oggi sulla stampa sul tema della riforma tributaria, fa appello “al senso di responsabilità di tutte le persone di buona volontà per ripristinare un clima più sereno e la realtà delle cose”, che il sindacato è pronto a raccogliere l’appello. E soprattutto a ristabilire la realtà delle cose.
E’ bene allora ricordare a chi soffre di vuoti di memoria, o forse di furbesche amnesie, che stando agli ultimi dati disponibili il nostro sistema fiscale funziona così: su 6.500 soggetti economici 2.050 dichiaravano redditi inferiori a zero, mentre mille dichiaravano redditi da zero a 5mila Euro. Nel complesso, la stragrande maggioranza dei redditi da lavoro autonomo e da società dichiarava redditi sotto la soglia dei 25mila euro, cifra inferiore allo stipendio medio di un lavoratore dipendente.
Non è certamente nostra abitudine dividere i lavoratori in buoni e cattivi, ma certamente i dati parlano sconsolatamente da soli. Evidentemente di cattivo c’è solo un sistema di regole (o scappatoie) che permettono a stimati professionisti con yacht e Mercedes di abbattere ricavi e profitti fino al punto di poter dichiarare redditi da operaio alla catena di montaggio.
Purtroppo la legge tributaria in discussione peggiora la situazione, abbassando o annullando addirittura le tasse ai lavoratori autonomi. Solitamente gli adulti non credono a Babbo Natale, ma moltissimi sconfortati sammarinesi si sono dovuti ricredere: in una notte di maggio è sceso dal cielo ed entrando dal camino di Palazzo Pubblico ha portato doni a commercialisti, avvocati, notai, commercianti e artigiani. Ovvero regali fiscali ai lavoratori più poveri di questa Repubblica.
Fuor di metafora, è ora che il Governo si tolga barba bianca posticcia e cappotto rosso per tornare al più presto con i piedi per terra. I sammarinesi non credono davvero più alle favole, ma sanno benissimo distinguere fra buona e cattiva politica.
Centrale Sindacale Unitaria
E’ bene allora ricordare a chi soffre di vuoti di memoria, o forse di furbesche amnesie, che stando agli ultimi dati disponibili il nostro sistema fiscale funziona così: su 6.500 soggetti economici 2.050 dichiaravano redditi inferiori a zero, mentre mille dichiaravano redditi da zero a 5mila Euro. Nel complesso, la stragrande maggioranza dei redditi da lavoro autonomo e da società dichiarava redditi sotto la soglia dei 25mila euro, cifra inferiore allo stipendio medio di un lavoratore dipendente.
Non è certamente nostra abitudine dividere i lavoratori in buoni e cattivi, ma certamente i dati parlano sconsolatamente da soli. Evidentemente di cattivo c’è solo un sistema di regole (o scappatoie) che permettono a stimati professionisti con yacht e Mercedes di abbattere ricavi e profitti fino al punto di poter dichiarare redditi da operaio alla catena di montaggio.
Purtroppo la legge tributaria in discussione peggiora la situazione, abbassando o annullando addirittura le tasse ai lavoratori autonomi. Solitamente gli adulti non credono a Babbo Natale, ma moltissimi sconfortati sammarinesi si sono dovuti ricredere: in una notte di maggio è sceso dal cielo ed entrando dal camino di Palazzo Pubblico ha portato doni a commercialisti, avvocati, notai, commercianti e artigiani. Ovvero regali fiscali ai lavoratori più poveri di questa Repubblica.
Fuor di metafora, è ora che il Governo si tolga barba bianca posticcia e cappotto rosso per tornare al più presto con i piedi per terra. I sammarinesi non credono davvero più alle favole, ma sanno benissimo distinguere fra buona e cattiva politica.
Centrale Sindacale Unitaria
15/06/2012
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