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Riunito il Direttivo FUPS-CSdL

Si è riunito questa mattina il Comitato Direttivo della FUPS-CSdL. Molto ampio l’ordine del giorno, che ha toccato diversi temi dell’attualità sociale e sindacale.

SITUAZIONE GENERALE DEL PAESE - Grande è la preoccupazione dei pensionati per l’incapacità della classe politica ed economica di guidare il paese fuori dalla crisi. L’Esecutivo non ha in cantiere un valido progetto per rilanciare su nuove basi l’economia e creare nuova occupazione. Anzi, i poteri forti del paese intendono scaricare tutto il peso della crisi sui lavoratori e i pensionati, volendo far passare il principio che in tempi di difficoltà economica occorre abbassare il livello dei diritti e ridurre la protezione sociale. Un disegno al quale ci opponiamo con forza e contro cui siamo impegnati a lottare con tutto il movimento sindacale unitario, anche per arrivare al più presto ad una riforma tributaria equa, trasparente e sostenibile, che affermi il principio: chi più ha, più paga.

RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI - La FUPS esprime forte rammarico per la mancata rivalutazione delle pensioni sociali e degli assegni integrativi, in quanto non sono stati rinnovati i contratti di lavoro, ai quali tali pensioni sono collegate. Di converso, ci sono taluni miglioramenti con l’ultima legge pensionistica (i redditi per far scattare le integrazioni al minimo, sono stati elevati da € 1.315,61 a € 2.500 annui).

REFERENDUM ABROGATIVO - Rispetto all’iniziativa di un gruppo di liberi professionisti che vorrebbe cancellare la legge di riforma pensionistica del 2011, la FUPS ribadisce che eliminare tale intervento riformatore non risolverebbe i problemi del sistema previdenziale, anzi farebbe fare un passo indietro. In generale, dobbiamo continuare a difendere il sistema pensionistico universalistico e solidale a ripartizione, coadiuvato da un secondo pilastro complementare pubblico a capitalizzazione, come prevede la legge in vigore dal 1° gennaio 2012, pur continuando a rivendicare la cancellazione di quelle norme (vergognose) introdotte dal C.G.eG. sugli organi di gestione.

ASSISTENTI DOMICILIARI - Sta diventando un problema sempre più pesante e complicato, per due motivi fondamentali: 1°) Questione finanziaria per le famiglie meno abbienti, e in particolare per chi percepisce l’assegno di accompagnamento, che è insufficiente; 2°) L’eccessiva burocrazia per metterle in regola e per la sostituzione il 12° mese, o comunque nei periodi in cui devono rientrare nel loro paese.

PROGETTO “OVER 60” - La Segreteria di Stato all’ISS non intende più contribuire all’organizzazione dei corsi di informatica per pensionati e anziani, promossi e gestiti da alcuni anni in compartecipazione con le Federazioni pensionati. Le motivazioni sarebbero mancanza di personale e di fondi di bilancio. La FUPS sottolinea che si tratta di un servizio molto importante per i pensionati, che non è giusto interrompere. Al contempo è stato fortemente ridotto, a meno della metà, il contributo dello Stato per l’Università il Sorriso; un taglio molto drastico, che mette in serie difficoltà l’attività e l’elevata funzione sociale di questo apprezzato istituto culturale. Se il Governo vuole fare economie, deve indirizzarsi dove ci sono sprechi e inefficienze, e non tagliare servizi utili e necessari per una fetta importante di popolazione.

RIFORMA MERCATO DEL LAVORO - Sono in discussione linee di riforma fortemente condizionate dal Decreto Mussoni, un blitz unilaterale dell’agosto scorso che ha già modificato in senso fortemente peggiorativo le norme sul collocamento al lavoro. La vera riforma deve partire dalla cancellazione delle norme più inique introdotte da questo decreto, ripristinando i diritti al lavoro e le pari opportunità. L’urgenza è mettere in piedi una politica che crei posti di lavoro favorendo un’economia sana, competitiva e basata sulla qualità.

PRIVATIZZAZIONI - La CSU da tempo chiede l’avvio del confronto, che il Governo continua a negare. Negli ultimi anni è iniziata un’azione di privatizzazione strisciante, anche sotto forma di convenzione pubblico/privato, in cui c’è molto di privato e poco di pubblico: anzi, al pubblico i costi e al privato i ricavi. Non è solo una questione economica; dove si privatizza occorre anche dare indirizzi e finalità, e valutare con rigore la qualità dei servizi erogati. L’esempio lo abbiamo con la privatizzazione della Casa di riposo della Fiorina, che la FUPS non ha condiviso, e quella che sarà dell’Asilo nido di Falciano. Per quest’ultimo è già in atto una raccolta di firme per presentare una Istanza d’Arengo, che la FUPS sostiene pienamente.

RINNOVI DEI CONTRATTI DI LAVORO - Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori per l’azione che stanno svolgendo per il rinnovo dei contratti scaduti, che consenta il giusto adeguamento retributivo all’aumento del costo della vita. È un diritto democratico dei lavoratori, sancito anche per legge a San Marino fin dal 1961.

14° CONGRESSO CDLS - Premesso che lo svolgimento di un Congresso per la vita di una organizzazione sindacale è sempre un atto positivo, e che abbiamo seguito con attenzione questa assiste congressuale, in particolare nei passaggi riguardanti i rapporti unitari nella CSU, che hanno confermato il valore dell’unità sia nell’azione che nella elaborazione delle piattaforme sindacali, non ci convince la proposta referendaria di ritornare in pratica al sistema “scala mobile” per le retribuzioni, perché crediamo nel valore della contrattazione.

FUPS-CSdL
28/03/2012

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