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Bilancio dello Stato: serve chiarezza

Se il deficit non è così pesante come annunciato dei mesi scorsi, le motivazioni adottate dal Governo per tagliare la spesa pubblica e per privatizzare diversi servizi dello Stato vanno completamente riviste!

Abbiamo appreso che il deficit di bilancio del 2002 sarebbe in realtà molto inferiore (di diverse decine di milioni di Euro), rispetto a quello preannunciato. Dato che le previsioni ufficiali del Governo sul disavanzo pubblico sono state largamente smentite, è assolutamente necessario che il Governo faccia chiarezza una volta per tutte su quella che è la reale situazione delle casse dello Stato, mettendo fine ai continui balletti di cifre a cui abbiamo assistito per troppo tempo.

Premesso che trovarsi con un disavanzo statale meno pesante è certamente un fatto positivo per il paese, tuttavia siamo veramente sconcertati di fronte a questa nuova versione sullo stato dei conti pubblici. Infatti, non possiamo dimenticare che i tagli allo stato sociale e i progetti di privatizzazione dei servizi pubblici, vengono compiuti o giustificati dal Governo in nome dell’esigenza di fronte a quello che era stato annunciato come un pesantissimo deficit di bilancio!

Ma se il deficit non è più quello catastrofico dei mesi scorsi, le motivazioni adottate dal Governo per tagliare la spesa pubblica e per privatizzare diversi servizi dello Stato vanno completamente riviste! Inoltre, senza avere un quadro reale del bilancio pubblico non è possibile impostare nessun progetto di risanamento né di politica economica, sociale e di sviluppo.

Pertanto, il Governo esca allo scoperto e dica chiaramente quale è il reale stato di salute dei conti pubblici. Così come il Congresso di Stato deve dare disponibilità ad aprire il confronto da noi chiesto sul “Programma economico 2004”, rispetto a cui abbiamo avanzato una serie dettagliata di proposte di modifica e di miglioramento, e su problematiche quali quelle conseguenti all’approvazione, da parte del Consiglio Grande e Generale, dell’istanza d’Arengo che prevede che i lavoratori frontalieri siano assunti solo con contratto a tempo determinato. Posizioni della CSU pienamente confermate e condivise nel dibattito in corso con tutti i lavoratori e i pensionati.

Giovanni Ghiotti
(Segretario Generale CSdL)

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