
PROGETTO DI LEGGE SUGLI ASILI NIDO: RESTANO MOLTI PUNTI NON CONDIVISIBILI
Si è tenuto nel pomeriggio di ieri l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e la Segreteria di Stato per la Sanità sulla proposta di legge del Governo "Norme in materia di servizi socio-educativi per la prima infanzia" (asili nido). Come ricordiamo, la Segreteria di Stato, nel precedente incontro dell’11 settembre, aveva annunciato verbalmente che avrebbe accolto alcune richiede di modifica avanzate dal Sindacato e dagli operatori del nido, presentando una nuova stesura del progetto legislativo.
“Il nuovo testo ha recepito alcune nostre proposte – dichiara Donatella Zanotti, Segretario Confederale CSdL - e quindi in alcune parti è migliorato. In particolare, sono state accolte le nostre richieste di non consentire l’apertura di strutture di nido in seminterrati, e di escludere tassativamente l’uso di alimenti geneticamente modificati (ogm). Tuttavia, nell’insieme il progetto è lontano dall’essere soddisfacente, in quanto permangono diversi aspetti non condivisibili, soprattutto per quanto riguarda le garanzie di qualità a livello educativo e pedagogico, e di trasparenza gestionale delle nuove strutture private.
Lascia molto perplessi e insoddisfatti la volontà del Governo di rinviare nel tempo il passaggio del servizio di asilo al dipartimento pubblica Istruzione, mentre noi chiediamo che questo passaggio avvenga fin da subito, per collocare a pieno titolo il servizio di asilo nido in quel percorso scolastico e formativo che deve andare da zero a diciotto anni.” “In sostanza - conclude Donatella Zanotti - si tratta di un progetto di legge che, in gran parte, è ancora a ‘misura di privato’.”
“Il nuovo testo ha recepito alcune nostre proposte – dichiara Donatella Zanotti, Segretario Confederale CSdL - e quindi in alcune parti è migliorato. In particolare, sono state accolte le nostre richieste di non consentire l’apertura di strutture di nido in seminterrati, e di escludere tassativamente l’uso di alimenti geneticamente modificati (ogm). Tuttavia, nell’insieme il progetto è lontano dall’essere soddisfacente, in quanto permangono diversi aspetti non condivisibili, soprattutto per quanto riguarda le garanzie di qualità a livello educativo e pedagogico, e di trasparenza gestionale delle nuove strutture private.
Lascia molto perplessi e insoddisfatti la volontà del Governo di rinviare nel tempo il passaggio del servizio di asilo al dipartimento pubblica Istruzione, mentre noi chiediamo che questo passaggio avvenga fin da subito, per collocare a pieno titolo il servizio di asilo nido in quel percorso scolastico e formativo che deve andare da zero a diciotto anni.” “In sostanza - conclude Donatella Zanotti - si tratta di un progetto di legge che, in gran parte, è ancora a ‘misura di privato’.”












