Approvata all’unanimità la proposta organizzativa del Segretario Generale Enzo Merlini

Il nuovo Consiglio Direttivo della CSdL eletto al recente 20° Congresso si è riunito per la prima volta nel pomeriggio di ieri presso la sala riunioni CSU. La riunione è stata l’occasione per dare il benvenuto ai componenti eletti per la prima volta e per sottolineare il significativo rinnovamento che si è verificato, con nove nuovi ingressi, tra cui diversi giovani, mentre la presenza di tredici donne è particolarmente soddisfacente, rappresentando il 40% del Direttivo stesso.

I diversi interventi hanno evidenziato la piena riuscita del 20° Congresso dal punto di vista organizzativo ma soprattutto sul piano dei contenuti e della partecipazione. Sono stati ben 33 i delegati intervenuti, e in 62 si sono candidati al Consiglio Direttivo, segno di una rinnovata spinta alla partecipazione attiva alla vita del sindacato.

Tutti gli interventi hanno messo in luce la significativa partecipazione alle assemblee precongressuali e alla fase congressuale. Molti giovani delegati hanno preso la parola  al Congresso con interventi qualificati e di alto livello, anche affrontando tematiche molto specifiche, portando un significativo contributo ai lavori e testimoniando la loro volontà di essere protagonisti del movimento sindacale. La CSdL ritiene quella dei giovani, con la loro volontà di crescere e di imparare, una risorsa fondamentale per portare il necessario rinnovamento e per dare un nuovo impulso all’azione e alla prospettiva organizzativa della Confederazione del Lavoro.

Il Direttivo ha quindi approvato all’unanimità la proposta del Segretario Generale Enzo Merlini riguardante gli organismi esecutivi della Confederazione e la nomina dei funzionari. Alla carica di Segretario Confederale è stato confermato William Santi; Emanuel Santolini è stato eletto funzionario della CSdL. Sono stati altresì confermati tutti gli altri distaccati attualmente presenti nelle Federazioni.

In base alle modifiche statutarie approvate proprio al 20° Congresso, i Segretari delle quattro Federazioni di categoria (Industria, PA, Costruzioni e Servizi, Pensionati), diventeranno automaticamente membri della Segreteria Confederale CSdL. Mentre la FUPS ha già rieletto Elio Pozzi quale Segretario, nei prossimi giorni le altre Federazioni riuniranno i loro organismi direttivi e provvederanno ad eleggere le cariche, andando in tal modo a completare la Segreteria Confederale.

La proposta organizzativa tiene conto del fatto che il Segretario Generale ritiene necessario chiamare le Federazioni a contribuire ancora di più alle politiche generali, in particolare quelle che dispongono di maggiori risorse umane.

Il Direttivo ha quindi tracciato un quadro dello stato del confronto con il Governo, ribadendo la necessità imprescindibile di affrontare congiuntamente le riforme in discussione o annunciate – pensioni, mercato del lavoro, sistema fiscale – in un unico tavolo negoziale con l’intero Congresso di Stato.

Finora l’Esecutivo a parole ha condiviso questa impostazione, ma senza darvi seguito; infatti, gli incontri su pensioni e mercato del lavoro procedono separatamente con i rispettivi Segretari di Stato mentre di riforma fiscale ancora non si sa nulla.

Sulle pensioni la CSdL si riserva di approfondire le  nuove proposte ed i dati attuariali arrivati oggi, fermo restando che gli obiettivi principali rimangono la tutela delle carriere lavorative lunghe e dei lavoratori con attività usuranti, delle donne, molte delle quali hanno periodi di contribuzione discontinui, soprattutto per effetto della maternità e della cura dei figli, oltre a garantire anche alle giovani generazioni trattamenti previdenziali dignitosi. Saranno comunque necessari finanziamenti annuali da parte del bilancio dello Stato ben superiori a quelli attualmente previsti.

Sulla riforma del mercato del lavoro, per la Confederazione del Lavoro gli obiettivi principali e prioritari devono essere il collocamento al lavoro delle figure con maggiori difficoltà, come i disoccupati ultracinquantenni, le donne che devono conciliare i tempi di lavoro con la vita famigliare, le persone con disabilità. In luogo di tali priorità, sono stati invece discussi preliminarmente aspetti molto più marginali, come il lavoro dei soci e degli amministratori delle imprese e dei pensionati.

In merito alla revisione della riforma tributaria del 2013 annunciata dal Governo, la CSdL ribadisce con forza che l’assenza di controlli efficaci vanificherebbe ogni eventuale buona intenzione. Per questo il Segretario Generale Enzo Merlini ha ribadito la proposta – già avanzata nella sua relazione introduttiva al 20° Congresso – di definire una tassa patrimoniale rivolta alle grandi concentrazioni di capitali e di beni immobiliari, incoerenti con i redditi dichiarati. Questa tassa potrebbe rappresentare uno strumento adeguato per realizzare l’equità necessaria e per portare nuove risorse al bilancio dello Stato.

A questo proposito è stata ribadita la forte preoccupazione per l’enorme debito pubblico, causato per la quasi totalità dai dissesti bancari. Il Governo ha annunciato che la riduzione di liquidità di 150 milioni di euro dovuta alla restituzione del prestito Cargill, potrebbe essere finanziata mediante l’emissione di titoli del debito pubblico rivolti al mercato interno.

Il dubbio espresso dal Segretario Enzo Merlini è che nell’attuale situazione di incertezza economica e politica, ben pochi cittadini potrebbero acquistare questi titoli, mentre le banche potrebbero risultare le reali beneficiarie anche di questo intervento, grazie ai tassi di interesse che lo Stato riconoscerebbe.

Il Direttivo CSdL tornerà a nuovamente riunirsi con molta probabilità entro la fine dell’anno, per fare il punto della situazione sulla proposta di legge di bilancio previsionale 2022 e in generale sullo stato del confronto col Governo.

CSdL

 

Enzo Merlini (CSdL) e Milena Frulli (CDLS) interverranno alla conferenza di giovedì 25 novembre promossa dall’OIL Italia/San Marino

RSM 23 novembre 2021 – Le Confederazioni Sindacali CSdL e CDLS parteciperanno e interverranno alla conferenza organizzata per giovedì 25 novembre alle 17.30 presso il Teatro Titano, dal titolo “Verso la ratifica della Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190, per l’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro”, adottata dalla stessa OIL nel giugno 2019.

In tal senso, ringraziano il Direttore dell’OIL per l’Italia e San Marino Gianni Rosas per avere contribuito alla concretizzazione di questa iniziativa – con il Patrocinio della Segreteria di Stato per il Lavoro e la partecipazione dei Segretari di Stato agli Interni e alla Sanità – che vuole rappresentare un forte elemento di sollecitazione al Parlamento Sammarinese affinché provveda al più presto alla ratifica della stessa Convenzione.

Gianni Rosas nei suoi recenti interventi ai Congressi di entrambe le Confederazioni, ha infatti messo in luce, al pari di CSdL e CDLS, il non adempimento da parte dello Stato sammarinese della stessa ratifica, nonostante siano passati due anni dalla sua approvazione da parte dell’OIL, sollecitando le Istituzioni a provvedere quanto prima. Risulta infatti incomprensibile ed ingiustificabile il ritardo nel recepire tale Convenzione che porrebbe San Marino tra gli Stati più virtuosi ed emancipati rispetto alla difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

La Conferenza Generale dell’OIL, nella seduta del 21 Giugno 2019, ha adottato una Raccomandazione – la numero 206 – che integra quanto definito nella Convenzione 190/2019 ed entra in maggior dettaglio rispetto agli interventi ed alle misure da intraprendere per il contrasto e l’eliminazione della violenza e delle molestie sui luoghi di lavoro.

Gli esponenti della CSU, rispettivamente il Segretario Generale Enzo Merlini per la CSdL ed il Segretario Generale Aggiunto Milena Frulli per la CDLS, nei loro interventi alla conferenza di giovedì sosterranno l’assoluta necessità che il Consiglio Grande e Generale assuma l’impegno di ratificare al più presto la convenzione 190/2019 dell’OIL, per dotare quanto prima il nostro ordinamento di tutti quei principi e strumenti legislativi necessari per contrastare e sradicare questa odiosa piaga che, purtroppo, interessa in misura crescente anche il nostro Paese.

La CSU sarà parte attiva affinché, una volta avvenuta la ratifica, venga concertato tra le Parti interessate il protocollo attuativo, rispetto al quale il confronto dovrà avviarsi con tempestività. Il documento che scaturirà da tale percorso dovrà tradurre i contenuti della Convenzione e della Raccomandazione dell’OIL in azioni concrete, normative di Legge e linee di comportamento per arrivare alla eliminazione della violenza di genere, delle molestie e delle discriminazioni nel mondo del lavoro.

La CSU ritiene altresì necessaria l’introduzione di specifiche norme di Legge, con l’obiettivo di attivare d’ufficio i procedimenti penali nei casi di violenza e molestie, superando la necessità di una denuncia di parte; dovranno essere anche previste norme a tutela e protezione delle parti deboli che denunciano gli abusi subiti.

CSdL e CDLS rinnovano il proprio apprezzamento per l’iniziativa di giovedì, auspicando che sia di stimolo per il Consiglio Grande e Generale affinché provveda celermente alla ratifica della Convenzione, per poi mettere in campo anche gli adempimenti operativi successivi.

CSU

 

Riunito questa mattina il nuovo Direttivo della Federazione Pensionati

Lanciato un allarme circa gli annunciati aumenti delle tariffe delle utenze, che rischiano di determinare una vera e propria “povertà energetica”

RSM 18 novembre 2021 – Per il terzo mandato consecutivo, Elio Pozzi è stato rieletto alla carica di Segnatario della FUPS. La conferma è avvenuta questa mattina durante la prima riunione del Comitato Direttivo FUPS eletto al termine del 12° Congresso di Federazione tenutosi il 23 ottobre scorso presso il Palace Hotel di Serravalle.

La riunione è stata anche l’occasione per salutare e congratularsi con i nuovi ingressi nel Direttivo, nel quale si è registrato un significativo rinnovamento e anche un certo “ringiovanimento”; è sempre molto nutrita la presenza delle donne, 8 su 18 membri, com’è ormai nella tradizione della Federazione.

Il Direttivo ha ribadito la necessità delle riforme, ad iniziare da quella pensionistica, che vanno necessariamente affrontate unitariamente e nell’ambito di un unico tavolo di coordinamento generale.

Centrali sono la riforma tributaria per dare completamento e realizzazione alla legge del 2013, l’introduzione dell’IGC (IVA sammarinese), l’accordo di adesione all’Unione Europea, una tassa patrimoniale che colpisca le grandi concentrazioni di capitali per reperire nuove risorse per lo Stato, la massima tutela dei fondi pensione. Su tutto campeggia la terribile crisi bancaria che ha provocato un debito dello Stato enorme, da quale non si può pensare di uscire semplicemente con il continuo rifinanziamento dello stesso debito.

In questo contesto così complicato si inseriscono le indagini della Magistratura, verso cui il Direttivo FUPS esprime il proprio pieno sostegno, chiamata ad accertare e perseguire i responsabili dei fatti di malaffare avvenuti a San Marino.

Un appello pressante è rivolto alle autorità politiche e dell’ISS per trovare soluzioni allo stato di difficoltà della sanità sammarinese: in particolare la medicina di base deve tornare ad essere pienamente funzionale ed efficiente, e dare tutte le risposte in termini di assistenza medica e prevenzione a tutela dei pensionati e di tutti i cittadini.

Lanciato un allarme circa gli annunciati aumenti delle tariffe delle utenze, che rischiano di produrre pesanti ricadute negative sulle condizioni economiche dei pensionati con i redditi più bassi, con la possibilità di determinare una vera e propria “povertà energetica.” La FUPS chiede che venga riposta una attenzione particolare verso le tariffe energetiche, al fine di tutelare le categorie sociali più fragili e in generale l’intera cittadinanza.

FUPS-CSdL

Federazione Unitaria Pensionati Sammarinese

 

 

Debito estero, compimento della legge tributaria per realizzare l’equità,  mancanza di coordinamento dei membri di Governo sulle riforme, ad iniziare da quella pensionistica, sicurezza sui luoghi di lavoro e contrasto al lavoro nero e irregolare, tra gli argomenti centrali. Ribadita la preoccupazione per le difficoltà del sistema socio-sanitario. La Magistratura deve chiamare chi ha causato i dissesti bancari a rispondere delle proprie gravi responsabilità. Tra gli obiettivi, rinsaldare l’unità sindacale nella CSU

RSM 14 novembre 2021 – Con la elezione del Consiglio Direttivo Confederale, si è concluso venerdì 12 novembre il 20° Congresso CSdL, sul tema “Il valore del lavoro”.

Nel Direttivo neo eletto si registra un importante rinnovamento, con 9 nuovi ingressi, e una significativa presenza di giovani. Tredici sono le donne. Tutti i settori del mondo del lavoro, oltre ai pensionati, sono adeguatamente rappresentati; ottima la rappresentanza del settore servizi e terziario, che è quello più composito ed articolato.

Questi in ordine di elezione i 32 eletti che vanno a far parte del nuovo Consiglio Direttivo CSdL, unitamente al Segretario Generale Enzo Merlini:

Agostino D’Antonio – William Santi – Davide Siliquini – Stéphane Colombari – Simona Zonzini – Valentina Capicchioni – Diego Moretti – Antonio Bacciocchi – Carlotta Antonelli – Emanuel Santolini – Wilson Renzi – Alfredo Zonzini – Denise Gorrieri – Matteo Missiroli – Cristian Bertozzi – Silvia Cavalli – Ornella D’Amico – Anna Maria Forcellini – Tamara Valentini – Cinzia Liliana Casali – Marino Tura – Elio Pozzi – Raniero Cavalli – Loredana Pesaresi – Bruno Romuald – Giovanni Maiani – Roberta Fabbri – Stefano Selva – Marc Lazzari – Nerina Zafferani – Patrizia Stefanelli – Armando Astolfi.

Si riporta di seguito la risoluzione conclusiva, approvata all’unanimità dal Congresso.

Risoluzione Conclusiva

A conclusione del dibattito svoltosi nelle assemblee sui posti di lavoro, nei Congressi di Federazione e durante i lavori di questa assise, grazie ai numerosi e qualificati interventi dei delegati, il 20° Congresso CSdL approva e fa propri il documento di base, le mozioni conclusive delle categorie e il saluto del Segretario Generale uscente Giuliano Tamagnini e la relazione e conclusioni del neo eletto Segretario Generale Enzo Merlini.

I temi preminenti, emersi dal dibattito, vertono sulla preoccupante quantità di debito pubblico e sulla scelta di farvi fronte prevalentemente con l’indebitamento estero, sulla decisione di cartolarizzare gli NPL con la garanzia dello Stato e sulla necessità di portare a compimento la legge tributaria affinché tutti contribuiscano equamente e proporzionalmente al reddito percepito e alla ricchezza posseduta. Non ultimo si è evidenziata la mancanza di coordinamento fra i membri di Governo per affrontare le varie riforme, ad iniziare da quella pensionistica.

Il Congresso esprime profondo cordoglio per i 92 concittadini che hanno perso la vita a causa del Covid-19 e si augura che il piano vaccinale messo in atto possa essere sufficiente per contenere al massimo le ospedalizzazioni, i decessi e permettere pienamente la ripresa produttiva di ogni settore dell’economia.

Ringrazia il personale sanitario, socio-sanitario, i lavoratori dei servizi essenziali, la protezione civile, tutti i volontari, i lavoratori dei supermercati e tutti coloro che – anche durante la fase peggiore della pandemia – hanno continuato la propria opera nei vari settori e che hanno consentito al sistema economico, seppur in forte crisi, di superare la recessione.

Il Congresso condanna l’attacco fascista del 9 ottobre scorso alla sede Nazionale di Roma della CGIL ed esprime al Segretario Generale Maurizio Landini ed a tutti i lavoratori italiani la propria solidarietà.

Esprime forte preoccupazione per l’enorme mole di debito pubblico del nostro Paese, accumulato in pochi anni principalmente a causa dei dissesti bancari, quantificato ormai in 1 miliardo e mezzo circa. Ancora più preoccupante è la decisione del Governo di esporsi ulteriormente e fortemente sui mercati internazionali per reperire nuova liquidità, senza avere messo in campo nessuna iniziativa di incremento delle entrate e/o di razionalizzazione delle spese. In tal senso, la CSdL ritiene che la ridistribuzione della ricchezza, basata sull’equità fiscale, debba essere il metro di misura con il quale dovranno essere attuate le riforme.

Chiede di usare la massima prudenza, valutando altresì l’esclusione di nuove garanzie dello Stato, se non unicamente a tutela dei depositanti, con particolare riferimento alla legge per la cartolarizzazione degli NPL.

Il Congresso ritiene non più rinviabile il completamento di quanto previsto dalla legge tributaria del 2013; chiede con forza che lo Stato si doti delle figure professionali, degli strumenti e delle leggi necessarie, anche per il superamento del segreto bancario interno, affinché venga appurata la veridicità delle dichiarazioni dei redditi di tutti i soggetti. In assenza di questo, l’indicatore ICEE, al quale si vorrebbero legare alcuni interventi pubblici, non potrà essere utilizzato.

Nella stessa maniera sollecita il Governo ad adottare efficaci strumenti di contrasto alla mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro, al lavoro nero, al lavoro irregolare, compreso il part-time fasullo e le buste paga furbescamente incomplete, anche al fine di evitare il regolare versamento dei contributi dovuti. Ritiene che un team adeguatamente strutturato di ispettori del lavoro e di ispettori dell’ISS sia un investimento fondamentale per un’efficace azione repressiva dell’evasione contributiva e delle violazioni alle norme a tutela del lavoro e dei lavoratori.

Il Congresso stigmatizza le volontà politiche di condizionare l’azione della Magistratura che, invece, deve agire nella più completa autonomia ed indipendenza, e chiede, pertanto, che vengano portati a termine i processi penali che vedono come imputati diversi esponenti politici del recente passato. Chiede, altresì, che nel più breve tempo possibile venga accertato chi e come ha generato i dissesti bancari e che, di conseguenza, siano messe in campo tutte le iniziative utili a recuperare i capitali illecitamente sottratti.

Rivendica l’efficacia delle norme relative al mercato del lavoro tuttora vigenti, tramite le quali sono state superate le crisi che si sono susseguite dal 2008. Ritiene non serva cercare di introdurre più instabilità e precarietà nel mondo del lavoro, ma al contrario ritiene che vada tutelata la stabilità dei rapporti di lavoro, unitamente al miglioramento delle modalità di incontro tra domanda ed offerta di lavoro.

In tal senso il Congresso esige che vengano messe in atto politiche adeguate per la formazione degli aspiranti lavoratori in relazione all’offerta di lavoro e anche per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone più deboli e con disabilità, degli ultra cinquantenni, delle donne, dei giovani e di coloro che, per vari motivi, hanno perso l’occupazione e cercano nuova collocazione.

Il Congresso invita altresì a portare a compimento il progetto di legge di inclusione lavorativa di persone disabili, avviato nella precedente legislatura.

Il Congresso ritiene il lavoro e la stabilità del lavoro come fattori fondamentali per la realizzazione della persona e, quindi, diritti imprescindibili da garantire a tutti i cittadini. Invita il Segretario di Stato per il Lavoro e l’intero Congresso di Stato a confrontarsi per il raggiungimento di questi nobili obiettivi, e ad abbandonare ideazioni di ulteriori nuove modalità di costituzione di rapporti di lavoro precario.

Invita il Governo a considerare il miglioramento dell’efficienza della Pubblica Amministrazione, uno dei pilastri dello sviluppo economico della nostra economia, investendo in tecnologia, in formazione continua agli addetti, in maggiore stabilità e competenza dei Dirigenti, con l’obiettivo di raggiungere l’eccellenza e dare appropriate e sollecite risposte ai cittadini ed alle imprese. Per la CSdL il progetto di sviluppo dovrà necessariamente essere fondato sull’economia reale e indirizzato in particolare ad incentivare le imprese impegnate nella transizione ecologica.

Il Congresso è fortemente preoccupato per il sistema socio-sanitario nel suo insieme, che fino a qualche tempo fa era un fiore all’occhiello del nostro piccolo Stato. La medicina di base deve tornare ad essere quell’efficiente presidio di prima linea che l’ha contraddistinta nel passato. Vanno resi più semplici gli accessi agli ambulatori e ai servizi specialistici, si deve investire sul personale sanitario, in particolare sui medici e sugli infermieri, incentivando, altresì, i giovani sammarinesi ad intraprendere le professioni dell’ambito socio-sanitario, così importanti per preservare la salute ed il benessere dei cittadini.

Il Congresso ritiene che, prima di ipotizzare la costruzione del nuovo ospedale, si debbano fare alcune riflessioni, in primis determinando quali servizi sanitari dovrà offrire il nuovo nosocomio e ciò valutando attentamente se sia o meno opportuno continuare a fornire i medesimi servizi, e/o invece, sceglierne alcuni di eccellenza che potrebbero divenire un polo di attrazione per tutto il circondario e, pertanto, anche fonte di entrata finanziaria per il nostro ISS. A tal fine, si ritiene lo sviluppo delle relazioni ed interconnessioni con il sistema sanitario emiliano-romagnolo e marchigiano un tassello fondamentale delle politiche per la migliore e oculata gestione della salute della nostra popolazione.

Ribadisce che ad ogni modo va preservato e consolidato il sistema di protezione universalistico e solidaristico della sanità e del welfare state.

Sollecita il Governo a definire, attraverso la concertazione e in accordo con le OO.SS., come reperire le risorse economiche necessarie contestualmente alla riforma previdenziale, con l’obiettivo di salvaguardare il più a lungo possibile i fondi pensionistici destinati per loro stessa natura a garantire la solidarietà fra generazioni. Attingere ai Fondi Pensione in maniera disgiunta rispetto alle riforme non è accettabile, in quanto ridurne la consistenza compromette l’adeguatezza delle prestazioni per gli attuali e futuri pensionati. Al contrario, ribadisce che saranno necessari ulteriori e consistenti versamenti da parte dello Stato con la destinazione annua di risorse ben oltre il 25% del gettito contributivo stabilito per legge, così come sempre avvenuto per alcune categorie di lavoratori indipendenti.

L’assemblea congressuale rileva come gli organi del potere giudiziario debbano fare di tutto per chiamare a rispondere delle proprie gravissime responsabilità chi ha causato i dissesti bancari, anche per destinarne quanto sarà recuperato al re-finanziamento dei fondi pensione. Il nuovo sistema pensionistico dovrà tenere conto dei lavori usuranti, gravosi, delle carriere contributive discontinue che penalizzano soprattutto le donne e le nuove generazioni di lavoratori.

Il Congresso dà mandato alle Federazioni e alla Confederazione di accompagnare la stagione dei rinnovi dei contratti con la pressione necessaria affinché il Governo metta in atto le preannunciate riforme tributarie e previdenziali, attuando il principio dell’equità e della politica dei redditi. Occorre dare concretezza ai principi costituzionali di solidarietà verso i meno abbienti e di progressività delle imposte sulla base della reale capacità contributiva.

Accoglie con soddisfazione l’esito referendario sull’IVG e si augura che l’Esecutivo predisponga una legge che permetta alle donne sammarinesi di avere – finalmente – gli stessi diritti che sono fin dal 1978 riconosciuti alle donne italiane. Chiede, inoltre, che senza ulteriori esitazioni il CGG ratifichi la Convenzione OIL n.190 del 2019 al fine di meglio contrastare violenze e molestie nel mondo del lavoro.

Condanna ogni forma di discriminazione, di violenza e molestia perpetrata sia in modo fisico che psicologico nei confronti delle donne e dei soggetti più deboli sui posti di lavoro e nella società. Il Congresso è solidale con tutte le donne e i popoli che lottano per affermare o riconquistare le proprie libertà a causa di nazionalismi e barbare e retrograde credenze, in particolar modo con le donne afghane che sono recentemente ricadute in una incivile condizione di sottomissione e grande sofferenza.

Il Congresso esprime la propria vicinanza ai migranti che fuggono dalle guerre, dalla povertà e da regimi non democratici, ritenendo che le istituzioni sammarinesi, nell’ambito dei consessi europei ed internazionali in cui è presente, sostengano la necessità di creare ponti piuttosto che barriere nei loro riguardi.

Al fine di invertire la tendenza al drastico calo della natalità e di supportare le famiglie, soprattutto quelle con bassi redditi e con la necessità di assistere minori, anziani e disabili, il Congresso impegna la CSdL a sostenere e promuovere leggi che colgano l’obiettivo di agevolare il ruolo di genitore, introducendo nuovi servizi e strumenti di conciliazione tra attività lavorativa ed impegni familiari. A tal proposito chiede all’Esecutivo di mettere in atto, nel più breve tempo possibile, accordi di reciprocità per i permessi famigliari che rendano fruibili il diritto alla cura dei propri cari al di là di dove si ha la residenza.

Il Congresso riconferma la validità dei patti del 1976, aggiornati nel 2007, che hanno portato alla costituzione della Centrale Sindacale Unitaria e chiede che i rapporti unitari vengano rinsaldati in vista delle prossime contrattazioni da mettere in atto in materia di riforme e di rinnovi dei contratti. Invita pertanto il nuovo gruppo dirigente ad iniziare immediatamente un confronto con la CDLS al fine di ripristinare le iniziative unitarie nell’interesse dei lavoratori e dei pensionati.

Per la CSdL il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori rimane centrale nell’assunzione delle decisioni.

Approvata all’unanimità

 

 

 

 

 

 

 

Enzo Merlini è stato eletto nuovo Segretario Generale CSdL. Consegnata una targa a Giuliano Tamagnini, come segno di riconoscenza, ed una ad Alfredo Zonzini. Approvata all’unanimità la mozione conclusiva. Per tutto il  pomeriggio la votazione per il nuovo Consiglio Direttivo CSdL

RSM 12 novembre 2021 – Con il 92% di voti dei delegati, Enzo Merlini è stato eletto dal 20° Congresso nuovo Segretario Generale della CSdL. L’annuncio è stato dato all’apertura dei lavori congressuali di oggi. La sua esperienza di dirigente sindacale è iniziata nel 1995, come funzionario della FULI, ruolo che ha ricoperto fino al 2004. Quell’anno è diventato Segretario della Federazione, fino al 2018, anno in cui ha assunto la carica di Segretario Confederale CSdL.

Anche questa mattina si è sviluppato un ampio dibattito – complessivamente gli interventi sono stati 33 – con molti giovani delegati che hanno rimesso l’accento sulla necessità di ridare dignità al lavoro. In particolare sono state messe in rilevo le difficoltà per le donne, oggetto di discriminazioni anche nelle stesse richieste lavorative. “Che senso ha richiedere un chimico di sesso maschile?”, ha efficacemente denunciato, quale esempio, una giovane delegata.

Le donne devono dimostrare di valere più dei colleghi uomini per essere assunte; i datori di lavoro spesso chiedono se hanno figli o se intendono averne, e spesso vengono discriminate perché vogliono diventare madri. Quante lavoratrici si sono viste negare aspettative o part-time, quante hanno dovuto scegliere tra famiglia e carriera, o hanno dovuto licenziarsi perché era l’unico modo per porre fine alle molestie sul lavoro! Oltre a denunciare tutto ciò, vanno potenziati i servizi alle famiglie per consentire a entrambi i genitori di lavorare e gestire la cura dei figli.

Gli stessi giovani, i quali sono invitati a percorrere lunghi percorsi scolastici e universitari, spesso non trovano sbocchi adeguati o offerte di lavoro in cui sia riconosciuta la dignità del lavoro. Non si crea il futuro per le giovani generazioni, mandando i ragazzi a consegnare le pizze come unica prospettiva! Per non parlare poi della quasi impossibilità di trovare occupazione per le persone con disabilità, e le estreme difficoltà per gli ultra cinquantenni, e per le donne che non possono assicurare quella flessibilità sfrenata che richiedono settori come il turistico e commerciale. Per questo il Segretario Enzo Merlini nella relazione di ieri ha proposto di mettere in atto una politica di incentivazione dell’occupazione femminile nel settore industriale.

Il lavoro è ciò che dà dignità e libertà, hanno affermato proprio le delegate ed i delegati più giovani. La contrattazione deve garantire contratti equi, ed il sindacato è garante di tutto questo. Tra gli abusi denunciati in particolare dai delegati della Federazione Costruzioni e Servizi nei rispettivi settori, le tante buste paga non corrispondenti alle ore lavorate e le mancate maggiorazioni per le giornate festive, mentre da parte degli organi ispettivi preposti non viene effettuata nessuna verifica.

Il nuovo Segretario Enzo Merlini, nel tracciare le conclusioni del Congresso, ha posto l’accento sulla centralità che ha assunto nel dibattito il tema del debito pubblico. Ci si poteva spettare che nei 33 interventi si parlasse prevalentemente di contratti, scaduti ormai in tutti i settori (industria e artigianato a fine anno), invece i delegati hanno condiviso la grandezza del problema dell’indebitamento dello Stato, e la pericolosità di una politica che vede la soluzione ai problemi di liquidità dello Stato in un continuo rifinanziamento del debito estero. “L’orientamento tracciato con i nostri documenti è stato condiviso dai lavoratori”, ha commentato Merlini.

Sui debitori e i responsabili degli NPL ha ricordato, come analogia, quanto successo in Sud Africa dopo l’apartheid. Il nuovo Presidente Nelson Mandela chiese agli autori dei crimini commessi di ammettere le loro colpe. Questo consentì di realizzare un percorso di conciliazione nazionale. Seppure l’analogia può sembrare azzardata, anche a San Marino i cittadini chiedono che i responsabili dei dissesti che hanno trascinato il paese in un indebitamento pesantissimo, siano conosciuti e consegnino il maltolto. Non si può spacciare quello che è un doveroso atto di giustizia per una semplice curiosità, come vorrebbe qualche personaggio politico.

Enzo Merlini, nel sottolineare il valore della partecipazione al Congresso di tanti giovani, segno che il movimento sindacale è vivo più che mai, ha espresso grande compiacimento per i ben 62 candidati che partecipano alla elezione del nuovo Direttivo CSdL. “È un atto di grande coraggio e disponibilità. Chi verrà eletto dovrà condividere con noi la responsabilità di guidare questa nostra grande Confederazione. È molto bello che in tanti vogliano assumersela, questa responsabilità.”

Il Segretario CSdL ha quindi ringraziato Giuliano Tamagnini, che lo ha chiamato ad intraprendere la sua esperienza sindacale nella FULI, ricordando le varie tappe di questo percorso.

Al Segretario uscente Giuliano Tamagnini è stata consegnata una targa da parte di tutta la Confederazione quale segno di riconoscenza per aver speso la sua vita per la promozione dei diritti dei lavoratori, per la democrazia e per la causa del movimento sindacale.

Una targa in segno di riconoscenza e stima è stata consegnata anche ad Alfredo Zonzini, che ha concluso la sua attività di dirigente sindacale nella FUCS-CSdL, in cui ha ricoperto il ruolo prima di funzionario (dal 2007 al 2010), e poi di Segretario (dal 2010 ad oggi).

Quale ultimo atto, il 20° Congresso ha votato all’unanimità la mozione conclusiva. Durante il pomeriggio si è svolta la votazione su scheda per l’elezione dei 32 componenti del nuovo Consiglio Direttivo CSdL.

CSdL

 

Un lungo e commosso applauso è stato tributato al Segretario Generale Giuliano Tamagnini, che conclude la sua lunga esperienza sindacale. Nel pomeriggio si svolgerà la votazione del nuovo Segretario Generale, carica a cui è candidato Enzo Merlini. Domani l’annuncio della elezione

RSM 11 Novembre 2021 – Si è aperto oggi il 20° Congresso CSdL, sul tema “Il valore del Lavoro”. Il Segretario Generale Giuliano Tamagnini, ha rivolto un commosso saluto all’assemblea dei delegati e dei numerosi e qualificati ospiti, ora che conclude la sua lunga esperienza di dirigente sindacale, che dura da 38 anni. Nella parte più generale, ha rivolto un appello affinché si realizzi un grande patto di unità nazionale, formato da tutte le forze politiche, sociali ed economiche del paese. “La casa, che ora sta crollando, è di tutti, non solo della politica, e il sindacato vuole svolgere il suo ruolo”. Espresso anche un appello alla ripresa senza indugio dell’unità sindacale. “Sono nato nel sindacato unitario e vorrei continuare a starci”, ha affermato. “La politica tende a creare divisioni nel sindacato, anche perché è invidiosa di una unità che la stessa politica non è mai riuscita a realizzare. La garanzia della nostra autonomia sono i progetti, e dobbiamo tornare a rimettere le scelte, tra cui la prossima riforma pensionistica, nelle mani dei lavoratori, che alla base sono uniti.”

Quindi Giuliano Tamagnini ha rivolto una serie di ringraziamenti sia all’esterno del sindacato – associazioni datoriali, forze politiche, istituzioni, ecc. – per poi passare ai saluti dei colleghi della CDLS e dei singoli dipendenti, dirigenti e funzionari della CSdL con cui ha collaborato per tanti anni. Quindi un lungo e commosso applauso gli è stato tributato dall’assemblea congressuale, quale riconoscimento per il suo ruolo alla guida della Confederazione negli ultimi 11 anni e per il suo intero contributo alla causa del movimento dei lavoratori.

La relazione introduttiva è stata quindi svolta dal Segretario Confederale Enzo Merlini, che in primo luogo, oltre a tutte le vittime del Covid, ha ricordato alcuni ex dirigenti e militanti della CSdL che sono venuti a mancare durante il triennio: Antonio Colombini, Marino Venturini, Carlos Mauriaca e Jader Gasperoni. Si riporta quindi di seguito una sintesi del suo intervento.

I RAPPORTI COL GOVERNO – La prepotenza degli Esecutivi continua nonostante le dichiarazioni sul dialogo con le parti sociali. Non c’è stato nessun coinvolgimento sui decreti anti-Covid; abbiamo protestato, nelle forme consentite, contro il prestito ponte con Cargill e i titoli di debito emessi dallo Stato per quasi un miliardo. Un forte punto di rottura si è verificato nel dicembre scorso, quando il Consiglio per la Previdenza ha acconsentito al prelievo di 10 milioni dal Fondo Pensioni dei lavoratori dipendenti, su sollecitazione di Governo e ISS, con il solo voto contrario della CSdL. Ora ci risiamo di nuovo perché, anche se è stato sventato il blitz per esautorare il Consiglio per la Previdenza dal suo ruolo decisionale, il Governo intende procedere allo stesso modo per ripianare il disavanzo 2020.

L’Esecutivo a parole ha condiviso la necessità di unificare in un unico pacchetto le tre macro riforme – mercato del lavoro, previdenza e fisco – ma ora vediamo un’accelerazione dei Segretari Lavoro e Previdenza, mentre con la Segreteria Finanze non si è neanche avviato il confronto sul fisco. Nel programma economico è previsto che gli interventi sulle imposte dirette – ovvero in sostanza la riduzione delle deduzione e detrazioni per i lavoratori – vanno approvati entro dicembre 2021. Ciò sarebbe inaccettabile, e la reazione del sindacato non potrebbe essere che lo sciopero generale.

IL DEBITO PUBBLICO E IL SISTEMA BANCARIO – L’importo del debito è spaventoso: il 105% del PIL, pari a circa un miliardo e mezzo di euro, dovuto quasi totalmente dai dissesti bancari.  È necessario che i cittadini sappiano chi ha prestato soldi senza adeguate garanzie e chi li ha presi senza restituirli. La Magistratura deve svolgere appieno il suo ruolo di accertamento delle responsabilità, evitando il rischio che i reati cadano in prescrizione.

Negli ultimi 8 anni abbiamo potuto leggere le conclusioni di due Commissioni Consiliari d’inchiesta (su Carisp e Banca CIS), che hanno posto in rilievo diverse responsabilità politiche, mentre entro fine anno dovremmo conoscere quelle sull’intero sistemo bancario. Nella scorsa legislatura non fu contrastato un gruppo di potere esterno alla Repubblica che si era impossessato di Banca Centrale per mettere le mani su Cassa di Risparmio, ovvero lo Stato. Mi auguro che la Magistratura chiarisca se vi furono collusioni politiche, oppure disastrose sottovalutazioni. Sulle vicende bancarie, chi aveva ruoli di Governo o di rilievo nei partiti e siede tuttora in posti chiave della politica e dell’Amministrazione, dovrebbe farsi definitivamente da parte.

Il Segretario per le Finanze ha dichiarato che la pubblicazione dei grandi debitori delle banche salvate dallo Stato, sarebbe una semplice curiosità. Ridurre a questo la pretesa di giustizia proveniente da chi dovrà sobbarcarsi un miliardo e mezzo di debito pubblico, non fa onore a chi lo dice. Se ci fosse il timore di nuove fughe di capitali, i dati dicono che, in realtà, chi non risiede in territorio li ha già spostati, mentre i sammarinesi, grazie anche agli accordi sullo scambio d’informazioni, potrebbero essere richiamati alle loro responsabilità.

Lo Stato non può permettere che chi non ha restituito i soldi prestati dalle banche, possa impunemente godersi i capitali accumulati in maniera indebita, e non sappiamo quanti dei quasi 10 miliardi defluiti dalle banche sammarinesi dal 2008 in poi fossero di soggetti residenti. Tale dato è disponibile, con riferimento alla raccolta del risparmio, unicamente in valore assoluto e non distinto per fasce d’importo, per il periodo 2015-2018, quando il grosso del denaro era già stato trasferito altrove. In quei 4 anni sono spariti 1,3 miliardi di euro, di cui circa la metà in capo a soggetti residenti. È difficile immaginare che fossero piccoli risparmiatori…

Il debito estero si poteva evitare? Il primo utilizzo delle risorse è il rimborso anticipato delle obbligazioni a Cassa di Risparmio e del prestito concesso da Banca Centrale, per circa 150 milioni. Ciò ci è costato 6 milioni tra interessi e costi di intermediazione. Lo Stato ha bisogno di liquidità, ma le risorse si potevano reperire all’interno, anche sotto forma di prestiti a tassi più vantaggiosi. I Titano bond, 340 milioni venduti con tasso al 3,25%, producono 11 milioni di interessi all’anno, più 3 milioni di intermediazioni. Quest’anno lo Stato pagherà 30 milioni tra interessi e costi d’intermediazione, pari a circa il 10% delle entrate nette, per poi scendere a circa 20 milioni annui; una volta rimborsato il prestito Cargill, di risorse ne resteranno ben poche, visto il disavanzo strutturale del bilancio dello Stato per i prossimi due anni. Eppure, dicono che almeno la metà del debito estero sarebbe stato destinato agli investimenti e non alla spesa corrente! Se così non fosse, ci troveremmo fra due anni a rifinanziare il debito pubblico con l’acqua alla gola ed i mercati potrebbero essere poco disponibili, se non a tassi elevatissimi.

SVILUPPO E OCCUPAZIONE – Da decenni a San Marino non arriva un nuovo investimento consistente, salvo il Polo della Moda. Finché non dimostreremo di essere un Paese virtuoso e stabile, dovremo accontentarci di qualche nuovo residente facoltoso e di nuove imprese dalla dubbia affidabilità. Per questo abbiamo scelto “Il valore del lavoro” come titolo del Congresso. Se il Paese riuscirà a ripartire, sarà grazie all’economia reale. Occorre in primo luogo incentivare gli investimenti delle imprese esistenti, consentendo anche il loro ampliamento. Il settore industriale è stato quello che ha assunto la maggior parte dei nuovi occupati residenti, anche durante la vigenza della “legge sviluppo”, ovvero la libertà di assunzione di lavoratori frontalieri a qualunque livello con il dazio del 4,5%.

Circa il numero dei disoccupati, sceso ad un livello poco più che fisiologico, si tratta quasi esclusivamente di donne e giovani. I sammarinesi non sono dei lavativi come a volte vegnono dipinti, e rispondono alle offerte quando non sono palesemente in violazione dei contratti collettivi. Propongo di mettere in atto una politica di incentivazione dell’occupazione femminile nel settore industriale, soprattutto per quelle donne che non possono assicurare la flessibilità sfrenata richiesta dal settore turistico e commerciale.

 LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO – Ciò che occorre è rendere più efficiente la correlazione tra domanda ed offerta, e una concreta e mirata campagna formativa. Occorre la collaborazione delle imprese nella programmazione dei bisogni formativi, e favorire un orientamento scolastico più mirato. Va costruito un progetto di sviluppo che indichi la direzione di marcia; per noi è l’economia reale, l’innovazione tecnologica, la green economy. La riforma annunciata dal Segretario per il Lavoro mi pare più fondata sulla necessità di dare seguito ai propri annunci, piuttosto che da reali esigenze. Il lavoro interinale non è mai stato abrogato, ma unicamente reso impraticabile. Quale necessità vi sia di resuscitarlo resta un mistero, se non per accontentare qualcuno.

RIFORMA PREVIDENZIALE Tolto il personale sanitario, di cui c’è estremo bisogno, c’è una incoerenza assoluta con l’intenzione di allungare l’età pensionabile, tagliare le pensioni ed aumentare i contributi. Mi sfugge come si possa pensare di costringere le persone che hanno iniziato a lavorare prestissimo, svolgendo anche attività usuranti, ad andare in pensione a 63 anni con 49 anni di servizio, e che non si programmino nuove entrate tributarie per incrementare l’intervento pubblico per far fronte ai disavanzi del fondo lavoratori dipendenti, mentre quelli degli artigiani e dei commercianti vengono coperti da sempre senza fiatare.

Chi ha iniziato a lavorare dopo la riforma del 2011, avrà trattamenti previdenziali nettamente inferiori agli attuali; un punto fermo è stabilire che ai giovani non verrà richiesto più di quanto non sia già stato fatto, altrimenti percepiranno meno di quanto avranno versato per pagare la pensione alle precedenti generazioni.

RIFORMA TRIBUTARIA – La CSdL insiste sulla proposta di patrimoniale, diversa da quelle precedenti, effettivamente del tutto inique. È tuttora valida la proposta CSU del 2018, così sintetizzabile: sommatoria di tutti i beni mobili ed immobili ovunque posseduti, ad esclusione del patrimonio netto delle imprese e delle polizze previdenziali; soglia di esenzione totale da definire, per escludere le famiglie meno abbienti; aliquote progressive; detrazione totale delle imposte pagate in e fuori territorio. Il programma economico afferma che la riforma del fisco è una priorità, con l’obiettivo di incrementare le entrate tributarie.

Ma il Governo propone una nuova fregatura, ovvero la riduzione delle deduzioni e detrazioni: in altre parole, l’aumento della pressione fiscale sui redditi fissi e sulle imprese che già pagano le tasse. Anche nel 2019 circa il 50% delle società ha continuato a dichiarare di essere in perdita, mentre circa il 25% ha dichiarato utili inferiori a 30.000 euro. Il 45% dei lavoratori indipendenti (in prevalenza commercianti ed artigiani) ha dichiarato meno di 15.000 euro ed il 40% tra 15.000 e 30.000 euro, così come rispettivamente il 25% ed il 40% dei lavoratori autonomi. A pagare più tasse sono stati sempre gli stessi. Non c’è la volontà di mettere in atto semplici controlli sulla regolarità delle buste paga, pur avendo segnalato a più riprese che aziende che lavorano in giornate domenicali e festive puntualmente non pagano le maggiorazioni. Sui controlli fiscali è silenzio assoluto da sempre.

RINNOVI CONTRATTUALI – Il “Patto sociale per il futuro di San Marino”, che la CSU ha lanciato un anno fa, resta la nostra linea guida: il Governo e le forze politiche hanno deciso di fare da soli, ma non credo che sulle grandi riforme si possano permettere uno scontro totale con il sindacato. Confido che il rinnovo dei Contratti di Lavoro non diventi terreno di scontro. Sono ancora convinto della bontà della scelta fatta dalla CSU, ovvero tenere insieme i rinnovi contrattuali e le riforme, in modo da garantire stabilità e certezze ai lavoratori ed alle imprese, rispetto ai redditi ed ai costi. Ora che l’inflazione ha rialzato la testa, il rinnovo dei contratti di lavoro diventa una priorità, specialmente per quelli ove le condizioni economiche e normative sono meno favorevoli. Sarà quindi importante non cadere nel tranello dello spezzatino contrattuale e delle riforme.

C’è bisogno altresì di nuovi interventi a sostegno della famiglia: misureremo nel concreto le intenzioni annunciate dalle forze politiche e dal Segretario di Stato Ugolini, che si è impegnato a tradurle in provvedimenti legislativi, senza dimenticare che ancora nulla si è risolto circa la mancata reciprocità dei congedi parentali per i lavoratori frontalieri sammarinesi ed italiani.

UNITÀ SINDACALE – Sappiamo che negli ultimi tempi si è affievolita. Auspico che si tratti unicamente di diverse sensibilità nei rapporti con il Governo. In ogni caso, non appena anche noi avremo definito gli incarichi confederali, il confronto interno alla CSU dovrà ricominciare in maniera serrata. Propongo di ripartire dall’accordo del 2007, relativo alle modalità di confronto interno alla CSU e con i lavoratori, in cui è previsto il ricorso al referendum anche sui temi di carattere generale. Dai momenti più critici ne siamo sempre usciti più forti.  Per noi non esiste unità sindacale se prima non viene ristabilita all’interno della CSU.

LA CSdL – Siamo la prima organizzazione sindacale di San Marino grazie all’impegno di tutti i Dirigenti a tempo pieno e dei nostri attivisti. Nonostante diversi pensionamenti, tra cui coloro che saluteremo alla fine dei lavori di questo Congresso, la CSdL cerca e trova sempre nuova linfa, riuscendo anche a ringiovanirsi. Rappresentiamo quasi 3.500 pensionati e 3.600 lavoratori attivi. Ben 656 nuovi iscritti tra i lavoratori attivi e 427 nuovi aderenti tra i pensionati nell’ultimo triennio. Siamo il sindacato più rappresentativo in tutto il settore privato, ad esclusione di quello bancario. Significativo anche il rinnovamento nel gruppo dirigente.

Nel concludere il suo intervento, Enzo Merlini ha confermato la sua candidatura alla carica di Segretario Generale CSdL. “Qualora tale candidatura fosse gradita – ha detto – ammetto che non sarebbe facile proseguire nel solco tracciato da Giuliano. Posso però assicurare passione ed impegno.”

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L’intero evento si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook “Cuore CSdL”. I lavori si concludono nella tarda mattinata di venerdì 12 novembre

RSM 10 novembre 2021 – Prende il via nella mattinata di giovedì 11 novembre, alle ore 8,30 circa presso il Palace Hotel di Serravalle, il 20° Congresso CSdL, sul tema “Il valore del lavoro”.

Nel programma di giovedì, dopo un breve intervento di saluto del Segretario Generale Giuliano Tamagnini, il compito di svolgere la relazione introduttiva è affidato al Segretario Confederale Enzo Merlini.

Seguiranno poi gli interventi di saluto del Segretario per il Lavoro Teodoro Lonfernini, della vice Segretaria nazionale della CGIL Gianna Fracassi, del Direttore dell’Ufficio ILO Italia-San Marino Gianni Rosas, del Segretario Generale CDLS Gianluca Montanari. Inizierà quindi il via il dibattito con gli interventi dei delegati, che continua nel pomeriggio e nella mattinata successiva.

Nel corso del pomeriggio di giovedì si concluderà la votazione su scheda del nuovo Segretario Generale, che verrà annunciato all’inizio dei lavori di venerdì 12 novembre. A conclusione dei lavori del secondo giorno, dopo l’approvazione della mozione conclusiva, e l’elezione del collegio sindacale e di quello dei Probiviri, si svolgerà la votazione su scheda per il rinnovo del Consiglio Direttivo CSdL.

Quale importante novità, l’intero 20° Congresso si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook “Cuore CSdL”.

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Sono 304 i delegati, in rappresentanza delle quattro Federazioni di categoria, di cui 117 donne e 187 uomini, con una presenza femminile del 38,5%. Significativo il rinnovamento tra i delegati, diversi dei quali giovani, che partecipano per la prima volta. La CSdL è il primo e più rappresentativo sindacato di San Marino, con 7.100 iscritti totali, di cui 3.600 lavoratori attivi e 3.500 pensionati. Quale importante novità, l’intero 20° Congresso si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook “Cuore CSdL”.

RSM 9 novembre 2021 – È stato presentato questa mattina in conferenza stampa il 20° Congresso CSdL, in programma giovedì 11 e venerdì 12 novembre al Palace Hotel di Serravalle, sul tema “Il valore del lavoro”. Giuliano Tamagnini, che ha inizialmente preso la parola, ha ricordato l’ampio e qualificato dibattito nelle assemblee con i lavoratori e nei quattro Congressi di Federazione dei giorni scorsi

“C’è stata una grande voglia di partecipazione”, ha affermato Tamagnini. “Dopo un anno e mezzo di restrizioni per la pandemia, i lavoratori hanno voluto riprendere il rapporto diretto con il sindacato, in una fase in cui speriamo di avere superato la curva più critica della emergenza sanitaria, anche se i numeri dei contagi stanno riprendendo a salire.”

Nel riaffermare il ruolo della vaccinazione per contrastare la pandemia, ha espresso l’auspicio che le grandi aziende farmaceutiche produttrici di vaccini consentano ai paesi più poveri di dotarsi delle dosi vaccinali necessarie alle loro popolazioni a condizioni accessibili, rinunciando ai brevetti.

“Tra i temi di dibattito dominanti nel dibattito congressuale vi sono quelli economici”, ha ricordato Tamagnini. “Se stiamo cercando di uscire da una crisi sanitaria, rischiamo di entrare in una crisi economica. L’aumento del costo dei prodotti petroliferi e in generale la ripresa dell’inflazione rischia di indebolire la ripresa economica che si è verificata in Italia e a cui San Marino si è agganciata.

Resta il tema centrale del finanziamento dello sviluppo per il paese, e in tal senso le risorse dei prestiti internazionali a cui il Governo è ricorso sappiamo che sono stati usati in larghissima parte per la spesa corrente e per coprire i buchi delle banche. Grava su tutto il paese il fardello del debito pubblico arrivato al 105% del PIL, pari a 1,4 miliardi di euro, di cui più dell’80% causato dai dissesti bancari, frutto delle gestioni degli ultimi 20-25 anni. Dobbiamo capire quali sono le responsabilità di quanto accaduto, sia sul piano giudiziario che su quello politico; è ora che i partiti dicano la verità, mettendo in luce chi ha coperto questa malagestione.”

“Le principali riforme – ha aggiunto il Segretario CSdL – vanno affrontate nell’ambito di un tavolo di regia generale; pensioni, fisco, imposte dirette ed indirette. Inizialmente sembrava si fosse convenuto con il Governo su questo metodo: invece, la Segreteria Finanze non ha avviato nessun confronto per rimettere mano, nel senso dell’equità, alla riforma tributaria del 2013, mentre i Segretari al Lavoro e Sanità procedono per conto proprio rispettivamente su mercato del lavoro e pensioni. Noi ribadiamo che le riforme, fortemente necessarie al paese, vanno tenute insieme e affrontate dall’intero Governo.”

Giuliano Tamagnini ha quindi dichiarato che dopo questo 20° Congresso concluderà la sua lunga esperienza sindacale e si collocherà a riposo. Alla carica di Segretario Generale il candidato è il Segretario Confederale Enzo Merlini, anch’egli proveniente dal settore industria. “Con Enzo – ha ricordato Tamagnini – ho condiviso una lunga militanza e tantissime battaglie fatte di molti obiettivi raggiunti, e anche di qualche traguardo non realizzato. La nostra è sempre stata una organizzazione viva, che dialoga e a volte ha una dialettica accesa, ma alla fine sa sempre trovare una sintesi al proprio interno.”

Ha preso quindi la parola Enzo Merlini, il quale ha ricordato la sua militanza iniziata nella Federazione Industria 26 anni e mezzo fa, chiamato proprio da Giuliano Tamagnini. “Il rinnovamento della nostra organizzazione va avanti comunque – ha sottolineato Enzo Merlini – tant’è vero che nella struttura sindacale a tempo pieno sono entrati nuovi giovani dirigenti, e al contempo continuano a crescere nuove figure che assicurano anche negli anni a venire il necessario ricambio.”

Sul piano organizzativo, i delegati al 20° Congresso – in rappresentanza delle quattro Federazioni di categoria – sono 304, di cui 117 donne e 187 uomini, con una presenza femminile del 38,5%, una percentuale seriore a quella del precedente congresso. In generale si è verificato un significativo rinnovamento tra i delegati, diversi dei quali giovani, che partecipano per la prima volta. La CSdL è il primo e più rappresentativo sindacato di San Marino, con 7.100 iscritti totali, di cui 3.600 lavoratori attivi e 3.500 pensionati.

Rispetto alle priorità per l’azione sindacale, Enzo Merlini ha evidenziato come le principali tematiche – tra cui gli stessi rinnovi contrattuali – vanno portati avanti di pari passo. “Non avrebbe senso ottenere buoni risultati contrattuali – ha evidenziato – se poi al contempo si varassero riforme che penalizzano i lavoratori e i pensionati, che vanificano gli stessi risultati. Poiché all’inizio del 2022 i contratti di tutti i settori saranno scaduti, è auspicabile avviare una campagna contrattuale che coinvolga tutti i lavoratori, e che abbia come obiettivo prioritario quello di aiutare i settori più deboli, per consentire loro di raggiungere condizioni normative ed economiche più avanzate.”

La necessità di legare la riforma delle pensioni alle altre riforme è stata sottolineata anche dal Segretario FUPS Elio Pozzi. “Se riusciamo a garantire una sanità pubblica di qualità, potremmo anche sopportare una eventuale riforma che riduce in parte i trattamenti: ma se il livello delle prestazioni sanitarie dell’ISS continua ad abbassarsi, nessun arretramento sarebbe sopportabile. Alla luce delle carenze e difficoltà della sanità pubblica, si ha l’impressione che si voglia tendere il più possibile verso la sanità privata, e questo ha un impatto molto forte sui pensionati. Noi continuano a volere una sanità pubblica forte ed efficiente.”

Dunque, giovedì 11 novembre prende il via il 20° Congresso CSdL. Dopo un breve intervento di saluto del Segretario Generale Giuliano Tamagnini, il compito di svolgere la relazione introduttiva è affidato a Enzo Merlini. Seguiranno poi gli interventi di saluto del Segretario per il Lavoro Teodoro Lonfernini, della vice Segretaria nazionale della CGIL Gianna Fracassi, del Direttore dell’Ufficio ILO Italia San Marino Gianni Rosas, del Segretario Generale CDLS Gianluca Montanari. Prenderà quindi  il via il dibattito con gli interventi dei delegati, che continua nel pomeriggio e nella mattinata successiva.

Nel corso del pomeriggio di giovedì si concluderà la votazione su scheda del nuovo Segretario Generale, che verrà annunciato all’inizio dei lavori della giornata successiva. A conclusione dei lavori di venerdì, dopo l’approvazione della mozione conclusiva, e l’elezione del collegio sindacale e di quello dei Probiviri, si svolgerà la votazione su scheda per il rinnovo del Consiglio Direttivo CSdL.

Quale importante novità, l’intero 20° Congresso si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina facebook “Cuore CSdL”.

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Riforma delle pensioni: la richiesta di fondo della CSdL è quella di collocare la stessa riforma nel quadro di un tavolo politico generale

RSM 5 novembre 2021 – Per l’ultima volta nel suo mandato, nel pomeriggio di ieri si è riunito il Consiglio Direttivo della Confederazione Sammarinese del Lavoro. Una riunione che precede il 20° Congresso CSdL, che si svolgerà nei giorni 11 e 12 novembre al Palace Hotel di Serravalle sul tema “Il valore del lavoro.”

Il Direttivo ha fatto una valutazione dei Congressi delle quattro Federazioni che si sono svolti nei giorni scorsi, tracciando un bilancio molto positivo. Tanti sono stati i giovani delegati, molti dei quali hanno partecipato per la prima volta ad un appuntamento congressuale, con una significativa partecipazione femminile, e al contempo il livello degli interventi è stato molto alto, dimostrando una buona conoscenza e consapevolezza delle complesse problematiche trattate nel documento di base del 20° Congresso. Anche i nuovi Consigli Direttivi delle Federazioni scaturiti dai Congressi hanno realizzato un significativo ricambio e rinnovamento.

Nella riunione sono stati poi messi a punto alcuni degli ultimi aspetti organizzativi concernenti il Congresso che avrà inizio nella mattinata di giovedì prossimo.

Il Segretario CSdL Giuliano Tamagnini ha fatto anche un riferimento all’incontro dei giorni scorsi con il Segretario per la Sanità sulla riforma pensionistica. La Confederazione del Lavoro ha ribadito che la stessa riforma deve essere collocata in un contesto più ampio, che comprenda anche altre riforme, a partire da quella del sistema tributario, coinvolgendo l’intero Congresso di Stato.

Dalle affermazioni del Segretario Ciavatta, che ha parlato sempre a titolo personale e in prima persona, è emerso chiaramente che non si sta minimamente realizzando questo coordinamento all’interno del Governo.

Sull’argomento, Giuliano Tamagnini ha dichiarato ai microfoni di San Marino RTV: “Abbiamo chiesto una serie di dati sulla situazione delle varie categorie di lavoratori autonomi. Si parla sempre del Fondo dei lavoratori dipendenti che è in deficit, ma non si parla mai delle altre categorie che hanno dei passivi molto maggiori rispetto ai lavoratori subordinati. Nel prossimo incontro previsto tra qualche giorno auspichiamo di avere ulteriori elementi. La nostra richiesta di fondo è quella di collocare la riforma delle pensioni nel quadro di un tavolo politico generale.”

La CSdL attende ora il documento in 15 punti annunciato dallo stesso Segretario per Sanità per i prossimi giorni.

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Il Segretario Generale CSdL Giuliano Tamagnini, nel pomeriggio di oggi ha inviato una lettera di congratulazioni a Gianluca Montanari, rieletto alla guida della CDLS, con l’augurio “di raggiungere i principali obiettivi che la Confederazione Democratica si è prefissata.”

“Al contempo – ha aggiunto Tamagnini – esprimo l’auspicio che possa riprendere al meglio e proseguire il cammino unitario nella CSU avviato da oltre 40 anni dalle nostre rispettive Confederazioni, nella certezza che l’unitarietà d’azione rappresenta il principale elemento di forza del movimento sindacale, e condizione indispensabile per realizzare gli interessi e i diritti dei lavoratori e dei pensionati.

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